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I "signor no"

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 25/03/2008 14:13

Versione riveduta e corretta (dalla magistratura), di quanto riportato alla data del 17-11-07 dal giornale "La Sicilia"

E mentre ieri andava in edicola il giornale “La Sicilia” con l’articolo a firma del giornalista Filippo Cardinale, dal titolo - Tutti i capolavori dei “signor no” – nel quale si evidenziava come la realizzazione di grandi opere (termovalorizzatori, rigassificatori etc), venisse impedita dai “signor no”, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Palermo e il Nucleo Operativo Protezione Ambiente della Polizia Municipale eseguivano il sequestro preventivo dell’area del costruendo termovalorizzatore di Bellolampo.

Oltre al sequestro delle opere in corso di realizzazione da parte della società P.E.A. (Palermo Energia Ambiente), i militari hanno posto sotto sequestro anche due discariche asservite all’impianto.

Dalle indagini, durate due anni, è emerso che la società concessionaria del servizio di trattamento e smaltimento di rifiuti urbani ha violato alcune prescrizioni imposte dall’Ordinanza del Commissario Straordinario per l’Emergenza Rifiuti in Sicilia, del 29.11.2004.

Il sequestro è avvenuto su richiesta dei Sostituti Procuratori Calogero Ferrara, Sara Micucci e Carlo Marzella, del gruppo Tutela Ambiente della Procura di Palermo, coordinato dal dr. Roberto Scarpinato e in esecuzione del decreto emesso il 16 novembre 2007 dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo dr.ssa Pasqua Seminara.

Resta da sperare che, secondo le logiche del giornale “La Sicilia”, non si voglia far rientrare tra i “signor no” anche quei magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine, impegnati nel far rispettare, nell’interesse della collettività, le leggi che tutelano l’ambiente e la salute dei cittadini.

Sulla vicenda termovalorizzatori, sarebbe interessante approfondire l’argomento, prendendo spunto da quanto notiziato in tempi diversi, dall’attuale Ministro Di Pietro, alla pagina:

http://www.antoniodipietro.com/2006/05/cuffaro_e_gli_incener...

Ma forse, erano tempi diversi…

 

(Foto: Internet)

 


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