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Dal mondo: balene nel deserto

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 21/04/2008 14:51

AL FAYUM (EGITTO) .- Sappiamo tutti, che la terra in passato era ricoperta dagli oceani, ma pochi sanno che luoghi sterili come il deserto del Sahara, oltre 40 milioni di anni fa, erano popolati dalle balene. I loro scheletri fossili, né sono la prova.

Dal mondo: balene nel deserto

Balena fossile

Gli scheletri si trovano 200 chilometri a sud-ovest del Cairo, nella depressione di Wadi Rayan (Al Fayum), che è uno dei posti più ricchi del mondo di fossili marini: conchiglie, ricci di mare e stelle marine, granchi, tartarughe e denti di squalo.

I fossili sono arrivati a noi quasi intatti, grazie alla straordinaria proprietà conservatrice delle sabbie arenarie, le stesse che hanno permesso il recupero di numerosi templi faraonici, sepolti tra le dune per secoli.

La cosiddetta Valle delle Balene, a Wadi Hitan, è stata dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall’Unesco e le autorità egiziane hanno delimitato l’area che è sottoposta alla vigilanza , di 28 guardie dotate di "fuoristrada".

Il deserto con i suoi fossili conservati per millenni dalla sabbia, è diventato un punto d'attrazione turistica di notevole importanza.

 
Ma gli scheletri delle balene, non sono l'unico ricordo dell’Eocene.

 

Si possono infatti trovare anche mangrovie fossili, che rappresentarono l’habitat ideale per la ricca fauna che popolava le rive del mare di Tethis, il grande oceano che copriva gran parte di quello che è oggi il deserto .

A Wadi Hitan le balene furono scoperte agli inizi del ventesimo secolo e vennero denominate  "Zeugledon", ma in seguito si stabilirono in realtà quattro diverse specie di balene, di cui la più grande arrivava fino a 21 metri di lunghezza.

Il particolare più interessante dal punto di vista scientifico è che attraverso i loro scheletri è stato confermato che i cuccioli di balena, appena nati, possedevano dei piccoli arti,  dimostrando così che questi mammiferi effettivamente discendono da antenati terrestri.

Quando la terra è stata ricoperta dalle acque, le balene hanno semplicemente adattato il loro corpo e progressivamente perso gli arti, che non aveva più alcun ruolo.

Poi, quando le acque si ritirarono, trasformando il mare in deserto, le balene rimasero imprigionate tra le sabbie del Sahara,  trasformandosi nel corso dei millenni nei fossili che possiamo oggi ammirare.

 

(Fonte: http://www.elmundo.es/elmundo/2008/04/17/ciencia/1208429313.html)


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