Il lupo, gli avvoltoi e le altre specie estinte o a rischio di estinzione
Non più tardi di centocinquanta anni fa, la foce del fiume Oreto a Palermo, era popolata da storioni di notevoli dimensioni e nelle pianure di Zingarello ad Agrigento, razzolavano tranquille le galline prataiole...
Il Museo di zoologia Pietro Doderlein, creato nel 1862 dal cattedratico dalmata, venuto a insegnare Zoologia all’Università di Palermo, ci offre un’incredibile rassegna di quella che era la fauna siciliana meno di due secoli addietro.
Nelle vetrine del Museo, spiccano esemplari di pesci preparati a secco o in liquido.
Anguille, gronchi, cernie e dentici che l’équipe di Doderlein pescò con relativa facilità.
Ma un tempo, la Sicilia era anche il regno di cerbiatti, daini, cinghiali e caprioli.
Nel corso dei secoli e maggiormente durante il XIX secolo, avvenne una diminuzione delle biodiversità a causa della sconsiderata azione depauperatrice dell’uomo
Fu infatti a causa dell’uomo, che sull’Isola si estinsero alcune specie importanti quale il cervo, il daino, il capriolo, il lupo, la Foca Monaca che una volta frequentava le coste della Sicilia e della quale oggi non viene più segnalato alcun avvistamento.
Gli stessi avvoltoi, una volta numerosi, si sono estinti in brevissimo tempo.
Il Gipeto, estinto dall'inizio del secolo, gli ultimi esemplari di grifoni scomparsi all’inizio degli anni 60 e l'Avvoltoio monaco che è stato escluso dall'avifauna dell'isola da IAPICHINO & MASSA (1989) per la mancanza di dati certi.
Attualmente, l’unico avvoltoio ancora nidificante in Sicilia è il Capovaccaio.
Ma oltre agli avvoltoi, anche altre specie appartenenti all’avifauna siciliana, si estinsero nel volgere di pochi decenni, come la gallina prataiola, il gufo reale, la quaglia tridattila e il Pollo Sultano.
Il lupo siciliano si estinse nel 1936, senza lasciare traccia e senza che fosse stato possibile studiare né la sua biologia né la sua ecologia.
Anche nella provincia di Agrigento, la specie era ben rappresentata sino alla fine del XIX secolo, oggi resta solo il ricordo nel nome delle tante contrade che da storie legate ai lupi o dalla presenza dei medesimi, furono interessate.
La sua estinzione, portò anche alla totale, o quasi, scomparsa di un animale domestico, il “ cane pastore siciliano”.
Il cane pastore siciliano (Cani di picuraru siciliano - Cani pecurariscu - Cani di mannara), veniva utilizzato per la guardia alle greggi ed al bestiame domestico, in particolar modo per contrastare gli attacchi dei lupi.
Si tratta di un cane di altezza media, tra i 55 ed i 68 al garresese, dal pelo lungo e abbondante e generalmente ondulato, forte ma non eccessivamente duro.
Un cane coraggioso e impavido, in grado di contrastare senza difficoltà i lupi.
La sua intelligenza, l’ubbidienza e le poche esigenze, ne facevano un impareggiabile guardiano delle greggi ed un ottimo compagno di tutti i pastori.
Il Professor Monatti, nel 1954 affermò di aver trovato dei crani di questa razza canina, risalenti all’Età del Bronzo e quindi insieme al Cirneco dell’Etna”, sarebbe da considerare tra le più antiche razze italiane.
Attualmente la razza risulta scomparsa o è tuttavia sull’orlo dell’estinzione, poiché se è vero che c’è chi sostiene di possedere esemplari ancora tipici (e ciò andrebbe appurato), la razza non è riconosciuta dalla Federazione Internazionale Cinotecnica.
Fortunatamente, la fauna siciliana, è ancora ricca di varietà che meritano particolare attenzione.
Tra i mammiferi si segnala la presenza dell’Istrice, del Gatto selvatico, della Martora, del Ghiro, del Moscardino e del Quercino.
Tra i rettili vanno annoverati la Testuggine comune e, in particolare quella palustre (Emys orbicularis); tra gli anfibi, il Discoglosso (Discoglossus pictus) e la Rana verde minore (Rana esculenta).
Tra le tante specie di uccelli presenti nel territorio, alcune sono endemiche e di grande interesse come la Cincia bigia di Sicilia ed il Codibugnolo di Sicilia.
Come l’ultimo secolo ha visto l’estinzione di molte specie faunistiche, altrettanto può dirsi per la flora tipica.
Infatti, molte piante (tra cui tante endemiche) in Sicilia sono a rischio di estinzione.
Il successivo elenco, tratto dall’ “Inventario delle specie "a rischio" nella flora vascolare nativa della Sicilia, in Quaderni di Botanica Ambientale e Applicata, 3, Palermo, 1992”, include tutte le specie che potrebbero trovarsi in immediato pericolo di estinzione.
Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei
Abutilon theophrasti Medicus
Adenostyles nebrodensis Strobl
Agrostis castellana Boiss. & Reuter 
Airopsis tenella (Cav.) Cosson et Dur.
Allium lusitanicum Lam.
Allium obtusiflorum DC.
Alopecurus aequalis Sobol.
Althenia filiformis Petit subsp. filiformis
Anagallis monelli L.
Androsace elongata L. subsp. breistofferi (Charpin & Greuter) Molero & Montserrat
Andryala rothia Pers. subsp. cossyrensis (Guss.) Maire
Anthemis chia L.
Anthemis tomentosa L.
Anthyllis barba-jovis L.
Anthyllis hermanniae L.
Aristida coerulescens Desf.
Asplenium marinum L.
Asplenium petrarchae (Guerin) DC
Astragalus peregrinus Vahl subsp. warionis (Gand.) Maire
Astragalus raphaelis Ferro
Baldellia ranunculoides (L.) Parl.
Barbarea sicula Presl
Blackstonia imperfoliata (L. fil.) Samp.
Brachypodium phoenicoides (L.) Beauv. cx R.et S.
Brassica macrocarpa Guss.
Buglossoides minima (Moris) Fernandes
Callitriche hamulata Kuntz
Callitriche truncata Guss.
Campanula scheuchzeri Vill.
Caralluma europaea (Guss.) N. E. Br subsp. europaea
Cardopatum corymbosum (L ) Pers.
Carduus cephalanthus Viv.
Carex depauperata Good
Carex grioletii Roemer
Carex illegitima Cesati
Carex panormitana Guss.
Carex tumidicarpa Anders.
Carpinus orientalis Miller
Carthamus dentatus Vahl
Centaurea deusta Ten. subsp. divaricata (Guss.) Matthas et Pignatti
Cicorium pumilum Jacq.
Cichorium.spinosum L.
Cirsium misilmerense Ces., P. et Gib.
Citrullus colocynthis (L.) Schrader
Convolvulus sabatius Viv.
Cytisus aeolicus Guss.
Damasonium alisma Miller subsp. bourgaei (Cosson) Maire
Damasonium polyspermum Cosson
Dianthus deltoides L.
Diplotaxis scaposa DC.
Dryopteris affinis (Love) Fr. Janck.
Echinophora tenuifolia L.
Echinops spinosus L.
Elatine alsinastrum L.
Elatine hydropiper L. var. gussonei Sommier
Eleocharis nebrodensis Parl.
Ephedra nebrodensis Tineo
Epipactis palustris (L.) Crantz
Eragrostis barrelieri Daven
Erica sicula Guss. subsp. sicula
Euphorbia serrata L.
Fontanesia phillyraeoides Labill.
Gagea amblyopetala Boiss. et Heldr.
Gagea lacaitae A. Terr.
Galium litorale Guss.
Genista cilentina Valsecchi
Gnaphalium uliginosum L. var. prostratum (Nym.) Huet
Herniaria fontanesii Gay subsp. empedocleana (Lojac.) Brullo
Hieracium cophanense Lojac.
Hieracium lucidum Guss.
Hydrocotyle ranunculoides L.
Hydrocotyle vulgaris L.
Hymenolobus pauciflorus (Koch.) Schinz. et Th.
Hypericum aegypticum L.
Ionopsidium albiflorum Durieu
Ipomoea sagittata Poir.
Iris juncea Poir.
Iris todaroana Cif. et Giac.
Isoetes durieui Bory
Isoetes histrix Bory
Isoetes velata A. Braun
Isolepis setacea (L.) R. Br.
Juncus sorrentinii Parl.
Lathyrus saxatilis (Vent.) Vis.
Launaea nudicaulis (L.) Hooker fil.
Lemna trisulca L.
Leontodon muelleri (C. A. Schultz) Ball.
Limodorum trabutianum Batt.
Limonium aegusae Brullo
Limonium intermedium (Guss.) Brullo
Limonium todaroanum Raimondo et Pignatti
Listera ovata (L.) R. Br.
Lloydia graeca (L.) Rchb.
Lysimachia vulgaris L.
Matricaria aurea (L.) Sch.-Bip.
Muscari gussonei (Parl.) Tod.
Myriophyllum alterniflorum DC.
Ononis sicula Guss.
Ophrys scolopax Cav. subsp. scolopax
Ophyoglossum vulgatum L.
Orobanche aegvptiaca Pers.
Orobanche rapum-genistae Thuil. subps. rigens (Loisel.) P. Fourn. 
Petagnaea gussonei (Spreng.) Rauschert
Petrorhagia saxifraga (L.) Link subsp. gasparrinii (Guss.) Pignatti
Peucedanum nebrodense (Guss.) Strobl.
Phagnalon graecum Boiss. et Heidr. subsp. illyricum (Lindb.) Ginzbergeri
Phagnalon metlesicsii Pignatti
Phagnalon saxatile (L.) Cass. var. viride (Uechtritz) Font Quer
Phagnalon sordidum (L.) Rchb.
Phyllitis sagittata (DC.) Guinea et Heywood
Pilularia minuta Durieu
Plantago peloritana Lojac
Polygonatum multiflorum (L ) All.
Potamogeton coloratus Vahl
Potamogeton filiformis Pers.
Potamogeton lucens L.
Potamogeton perfoliatus L.
Potamogeton siculus Tineo
Pteris cretica L.
Quercus soluntina Lojae.
Ranunculus circinatus Sibth.
Ranunculus flammula L.
Ranunculus lingua L.
Ranunculus parviflorus L.
Ranunculus penicillatus (Dumort.) Bab. subsp. penicillatus
Ranunculus trichophyllus Chaix subsp. trichophyllus
Retama raetam (Forsskal) Webb et Berth. subsp. gussonei (Webb) Heyw.
Rhamnus lojaconoi Raimondo
Rhamnus saxatilis Jacq. subsp. infectorius (L.) P. Fourn.
Salsola agrigentina Guss.
Sanguisorba minor Scop. subsp. rupicola (Boiss. et Reut.) Nordborg.
Scilla cupanii Guss. 
Scilla dimartinoi Brullo et Pavone
Scilla sicula Tineo
Sedum aetnense Tineo
Senecio aethnensis Jan
Senecio ambiguus (Biv.) DC. subsp. gibbosus (Guss.) Chatcr
Senecio doria L.
Serratula cichoracea (L.) DC. subsp. cichoracea
Serratula tinctoria L. subsp. tinctoria var. tinctoria
Silene apetala Willd.
Silene hicesiae Brullo & Signorello
Sparganium emersum Rehm. subsp. emersum
Spirodela polyrrhiza (L.) Schleid.
Stipa austroitalica Martinovshy subsp. appendiculata (Celak) Moraldo
Stipa sicula Moraldo, Caputo, La Valva & Ricciardi
Suaeda pruinosa Lange var. kochii (Guss.) Maire et Weiller
Taraxacum caramanicae Lojac.
Taxus baccata L.
Teucrium campanulatum L.
Thlaspi rivale Presl
Tilia platyphyllos Scop. subsp. platyphyllos
Trifolium michelianum Savi
Tuberaria villosissima (Porrel) Grosser
Utricularia australis R. Br.
Utricularia vulgaris L.
Verbascum siculum Tod.
Veronica acinifolia L.
Viola nebrodensis C. Presl var. lutea (Caruel) Guss
Volutaria lippii (L.) Maire
Wahlenbergia nutabunda (Guss.) DC.
Wolffia arrhiza (L.) Wimm.
Woodwardia radicans (L.) Sm.
Zelkova sicula Di Pasquale, Garfì et Quezel.
Da quanto riportato, appare evidente come sia necessario ricorrere a misure immediate per la salvaguardia del patrimonio naturale della Sicilia, che nonostante quanto accaduto in passato, rappresenta ancora una risorsa degna di essere tutelata e tramandata alle generazioni future.