Birdwatching nella Valle dei Templi
Inizia la stagione primaverile e tante specie di uccelli, iniziano a lasciare i luoghi di svernamento, per intraprendere un viaggio che li porterà ai luoghi di nidificazione. L’Italia è attraversata da rotte migratorie che congiungono l’Africa sub-Sahariana all’Europa continentale, e la Sicilia, compresa la nostra provincia, è interessata da questa migrazione primaverile.
Molte località del nostro territorio, si prestano all’osservazione delle specie in transito, anatidi, limicoli, trampolieri, rapaci, passeriformi e tante altre ancora.
Senza voler fare una lista di tutte queste specie, proviamo a citarne solo alcune di quelle più comuni.
In questi giorni, sono state osservate molte Gru, sorvolare anche la città, mentre il tratto costiero è interessato dalla presenza di ardeidi e anatidi, quali il Codone e la Marzaiola che dalla seconda decade del mese in poi, sarà come ogni anno presente in stormi anche di migliaia di individui.
Sgarze ciuffetto, Svassi, Cormorani, Cavalieri d’Italia, e limicoli, allieteranno le giornate di chi volesse dedicarsi all’osservazione di questi uccelli lungo le nostre coste, preferibilmente in prossimità delle foci dei fiumi.
La macchia mediterranea è l’habitat ideale per la Magnanina, la Sterpazzola, il Beccamoschino, il Pigliamosche, lo Stiaccino e tanti altri passeriformi, mentre le zone più aride, sono l’ideale per l’osservazione di Monachelle, di Culbianchi, delle Averle Capirosse, di Calandri e Prispoloni.
Senza allontanarsi di molto dalla città, è possibile osservare tantissime di queste specie.
E' infatti lungo l'Akragas e l'Hypsas (oggi rispettivamente fiume S. Biagio e fiume S. Anna), che talune specie vegetazionali (Tamarix africana, Phragmytes australis ed altre), creano un habitat idoneo ad ospitare fauna avicola sia stanziale che migratoria.
La gallinella d'acqua (Gallinula chloropus), il martin pescatore (Alcedo atthis), l'airone cenerino (Ardea cinerea), popolano abitualmente questi luoghi.
Le aree interessate dalla presenza di arbusteti ed erbacee perenni tipiche della vegetazione mediterranea, offrono rifugio e riserve alimentari per specie quali: il fanello (Achantis cannabina), il cardellino (Carduelis carduelis), anche con la sottospecie "bruniventris", la cinciarella (Parus caeruleus), il gruccione (Merops apiaster), che rappresentano un variopinto campionario della fauna ornitica presente.
Numerosi i siti di nidificazione dei gruccioni, dove colonie composte da decine di individui, danno luogo ad un coloratissimo spettacolo.
Tra i rapaci facilmente osservabili, ricordiamo la poiana (Buteo Buteo), il falco pellegrino (Peregrinus peregrinus), il barbagianni (Tyto alba), la civetta (Athene noctua), l'assiolo (Othus scops) e l’aquila minore, che dopo aver svernato da noi, si appresta a raggiungere i siti di nidificazione.
Con un po’ di pazienza e un minimo di attrezzatura, potrete cimentarvi a fare birdwatching a pochi passi da casa, e scoprirete la presenza di specie delle quali non sospettavate neppure l’esistenza, riuscendo magari a fare qualche bella fotografia.