L'opera dei Pupi
Paladini, dame e altri personaggi, danno vita ad uno spettacolo che in passato poteva durare anche parecchi mesi.

L’Opera dei Pupi in Sicilia risale alla prima metà dell'800 e porta in scena i romanzi dell'epopea cavalleresca.
Inizialmente furono i cantastorie a tramandarne il ricordo, ma a partire dal sec.XIX il racconto popolare dell'epica cavalleresca cominciò a utilizzare il pupo, che era già conosciuto, rivestendolo alla maniera cinquecentesca.
Se è provabile che l'epopea carolingia sia arrivata in Sicilia con i Normanni, nel sec. XII. le antiche tradizioni popolari fanno risalire al periodo ellenico la costruzione delle prime marionette
Il tema delle rappresentazioni viene spesso tratto dai poemi epico-cavallereschi del '400 e del '500.
Sono storie popolate da eroi, damigelle e personaggi di grandi virtù.
I paladini, rappresentati nell’Opera dei Pupi, oltre ad esaltare valori morali, mettono in risalto il confronto tra la civiltà europea ed islamica.
I paladini lottano, amano, muoiono ed entrano così nella cultura popolare, creando un misto tra storia e leggenda.
E’ nell’800 che i Pupi vengono rivestiti con armature metalliche di grande pregio e manifattura e vengono per loro studiate tecniche che ne miglioravano il movimento, affinché potessero compiere una moltitudine di gesti con grande naturalezza.
Le avventure venivano narrate con cicli rappresentativi che potevano durare anche diversi mesi.
Le rappresentazioni del Teatro dei Pupi, erano preannunciate da un "cartello" con descrizione del programma.
Il coinvolgimento emotivo degli spettatori, era tale che oltre agli immancabili applausi per gli eroi, il pubblico arrivava a fischiare e lanciare oggetti contro i “cattivi”.
Allo scpo di voler meglio far distinguere il “pupo” dalle marionette e dai burattini, va precisato che i burattini sono animati dal basso, inserendo le dita all’interno, pupi e marionette sono movimentati dall’alto, ma mentre la marionetta viene mossa con i fili, il pupo al posto dei fili utilizza delle sottili assi di metallo.
Oggi i pupi, assieme ai tipici carretti siciliani, alle riproduzioni dei vasi greci ed ai particolarissimi templi di sughero, rappresentano uno dei souvenir più apprezzati del nostro territorio.