Arancio
Oltre ai mandarini, limoni e altri agrumi, la provincia di Agrigento è famosa per la produzione delle arance Washington Navel di Ribera.
L'arancio è un albero da frutto alto fino a 12 metri, dalle foglie allungate e dai fiori candidi.
Probabilmente nato dall’ibridazione tra il pomelo ed il mandarino, cresce ormai da secoli come specie autonoma.
Il cui frutto dell’albero è detto arancia e la sua buccia è caratterizzata da una leggera ruvidezza
L'arancia amara venne introdotta in Sicilia durante la dominazione Araba.
L'arancia dolce ha come patria la Cina e forse fu importata in Europa dai marinai portoghesi intorno al XIV sec.
Alcune notizie storiche, farebbero però ritenere che l’arancio venisse coltivato in Sicilia già durante il primo secolo e che solo qui avesse trovato le condizioni ottimali per la sua coltivazione, fin quando i marinai portoghesi, avendolo riscoperto, non ne favorirono la diffusione.
I fiori d'arancio vengono utilizzati per le composizioni floreali e la decorazione delle chiese in occasione di matrimoni, per significare la castità della sposa.
Il territorio agrigentino, ben si presta alla coltivazione degli agrumi, tant’è che Ribera è definita la “città delle
arance”.
Infatti, oltre ai molto apprezzati mandarini Clementine e Marzuddi ed ai limoni il fiore all'occhiello dell'agricoltura riberese sono le arance della qualità Washington Navel, oggi conosciute con il nuovo marchio Riberella.
I frutti sono di pezzatura medio-grossa (150-250 grammi) e presentano all'estremità inferiore un ombelico (navel) da cui prende la denominazione.
L’ arancia Riberella trova in questo areale di produzione le condizioni ideali, il microclima e quelle caratteristiche peculiari del terreni e delle acque, che hanno permesso l’esaltazione delle caratteristiche organolettiche dell’arancia Riberella.
L’Arancia di Ribera, che ha ottenuto il riconoscimento della I. G. P. viene coltivata in un’area geografica delimitata e protetta, estesa 6000Ha e che comprende i territori comunali di Ribera,, Bivona , Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Sciacca, Siculiana Villafranca Sicula.
I frutti oltre che freschi, trovano impiego nella produzione di bibite, gelati, pasticceria e ricette culinarie, mentre la buccia candita viene utilizzata nell’industria pasticcera.