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Il Carretto Siciliano

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 11/03/2008 15:41

Nato come mezzo di trasporto, è oggi al centro di tutte le manifestazione folcloristiche siciliane. Per la sua realizzazione, occorre l'opera di diversi artigiani...

 

Particolare

Il carretto si diffuse intorno alla prima metà del XIX sec. come strumento di lavoro, per trasportare merci e persone e per il miglioramento della rete viaria.

La storia del carretto siciliano e'  connessa a quella dell'economia dell'Isola, che essendo prevalentemente agricola, necessitava di collegamenti, in grado di trasportare uomini e merci dalle campagne alla città e viceversa.

 Secondo il Pitrè, etnologo siciliano, nella sola città di Palermo se ne contavano circa 5000.

I venditori ambulanti, furono tra i primi a far uso del carretto per trasportare le loro mercanzie e forse nasce da loro l’usanza di colorarli vivacemente per attirare l’attenzione di provabili acquirenti.

Il carretto siciliano, è una forma di artigianato di qualità, posto che le decorazioni sono opere pittoriche e scultoree con le quali carradori e pittori esprimono la loro bravura.

Spesso alcune decorazioni, oltre che intagliate nel legno, vengono realizzate in ferro battuto.

Terminata la realizzazione, il figurinista che dipinge le raffigurazioni del fondo, delle fiancate e della parte posteriore, firma il carretto e trascrive anche i nomi degli artigiani che lo hanno realizzato e quello di chi lo ha commissionato.

Persa oggi la sua funzione di mezzo di trasporto, il carretto, viene utilizzato nel corso di sfilate in occasione di festività, per la gioia dei tanti turisti che osservano quasi stregati a guardare le decorazioni e la bardatura dei cavalli che li tirano.


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