RATING DI LEGALITÀ, UN DOCUMENTO DEI COMMERCIALISTI NE SOTTOLINEA L’IMPORTANZA

Determinante il contributo dei professionisti giuridico – economici per la valorizzazione dello strumento. Dal 20 ottobre 2020 operative le modifiche dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al regolamento che lo disciplina  

Roma, 15 gennaio 2021 – Dallo scorso 20 ottobre sono operative le modifiche apportate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al regolamento che disciplina il Rating di Legalità. Data l’importanza di questo strumento e la necessità di una sua maggiore valorizzazione, il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti, nel documento “Rating di Legalità e Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001: novità e spunti per la valorizzazione degli strumenti di corretta gestione aziendale” – appena pubblicato – ripercorrono l’evoluzione normativa del Rating di Legalità fin dal 2012, anno della sua introduzione, descrivendone le caratteristiche, individuandone i destinatari e, soprattutto, evidenziando i benefici di cui possono usufruire le società e li enti che lo ottengono.  

In particolare, il contributo si focalizza sui tratti distintivi del Rating di Legalità, anche nei suoi profili di recente introduzione, andando in conseguenza ad analizzare il rapporto esistente con il Modello previsto dalla disciplina sulla responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. 231/2001, nel presupposto che una maggiore interazione tra i due strumenti, entrambi ispirati al perseguimento di elevati standard di etica e legalità, possa consentire una migliore valorizzazione del Rating, in una prospettiva non più meramente limitata ai benefici previsti in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e delle banche, bensì estesa a premiare in modo più diffuso l’imprenditore che scelga di intraprendere un percorso di compliance e di corretta gestione aziendale.  

In tale direzione, il documento non può che evidenziare la centralità del ruolo dei professionisti giuridico-economici, vero trait d’union tra impresa e istituzioni, da un lato quali divulgatori della conoscenza di questi strumenti e dei benefici ad essi connessi e, dall’altro, quali soggetti naturalmente preposti a supportare l’imprenditore ai fini della loro migliore valorizzazione.   

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