CORONAVIRUS, PUCCI (AS.TRO): “NORMA IN LOMBARDIA SI ADEGUI A DPCM, NECESSARI AIUTI ALLE AZIENDE STREMATE”

ROMA – «As.Tro si sta muovendo su tre punti fondamentali dopo l’ultimo Dpcm: ordinanza in Lombardia, limiti orari nazionali e pacchetti di aiuti alle aziende». Massimiliano Pucci, presidente dell’associazione degli operatori di gioco, illustra ad Agipronews i passi che verranno compiuti da As.Tro alla luce delle nuove disposizioni emanate dal Governo e che hanno convolto il mondo del gaming. «Sulla Lombardia stiamo preparando un’istanza in autotutela per far sì che l’ordinanza regionale si adegui al Dpcm nazionale» prosegue Pucci. «Questo perché c’è una chiara discriminazione nei confronti del settore essendoci nel territorio lombardo attività molto più pericolose delle nostre che continuano a essere aperte».

Le nuove disposizioni del Governo, che prevedono l’apertura di sale slot, scommesse e Bingo dalle 8 alle 21, vanno però in contrasto con alcune normative regionali se non addirittura comunali: «In alcuni territori è diventato impossibile lavorare, proprio a causa dei nuovi limiti orari. Siamo intenzionati a chiedere una moratoria fino al 13 novembre, quando si concluderanno gli effetti del Dpcm, sulle normative territoriali visto che ci sono alcuni comuni che prevedono l’accensione delle macchine solo di notte» afferma il presidente di As.Tro. Molti esercenti, alla luce di questa ulteriore stretta, rischiano di non poter riaprire: «Stiamo valutando di presentare un pacchetto di richieste di aiuto senza le quali le aziende non ce la faranno. Sono reduci dal danno subìto per la chiusura di tre mesi e hanno investito soldi e risorse per i protocolli Covid: le attività sono tutte in perdita, inevitabilmente. Una stima dei danni? È praticamente impossibile farla visto che dobbiamo ancora valutare quella degli ultimi quattro mesi» conclude Pucci.

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