Qualunque cosa succeda. La storia di Giorgio Ambrosoli

In occasione dell’anniversario della scomparsa dell’“Eroe borghese”

è in edicola dall’11 luglio:

Qualunque cosa succeda.

 La storia di Giorgio Ambrosoli,

raccontata dal figlio Umberto   

 

Con prefazione di Carlo Azeglio Ciampi

 

Cover Ambrosoli«Pagherò a caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il Paese […] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo».

Così aveva scritto a sua moglie l’avvocato Giorgio Ambrosoli, prima di essere freddato la sera dell’11 luglio del 1979 a colpi di pistola da un sicario proveniente dagli Stati Uniti e assoldato dalla mafia su ordine del banchiere Michele Sindona, sul cui impero bancario in crac finanziario Ambrosoli stava indagando come commissario liquidatore per conto della Banca d’Italia, dal 1974.

Questa è la sua storia, la storia dell’Eroe borghese d’Italia, come lo definì felicemente Corrado Stajano.

Qualunque cosa accada”, è la storia di un eroe e di un padre raccontata a trent’anni di distanza dal figlio Umberto – che ai tempi era bambino – sulla base di ricordi personali e familiari, delle testimonianze di amici e collaboratori e attraverso documenti: le agende, le carte processuali, le interviste e alcuni filmati televisivi.

 

Nell’indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole.

Ad Ambrosoli fu infatti affidata una mansione assolutamente sovradimensionata per una sola persona; affiancato da quattro uomini della Guardia di Finanza, l’avvocato e commissario liquidatore fu lasciato indifeso su un campo di battaglia dove si muoveva un variegato arco di interessi che andava dai poteri occulti criminali, come la mafia e la P2, ai politici vicino a Michele Sindona che valutarono, assecondando le pressioni del banchiere, l’opportunità di far pagare allo Stato il buco nero di 268 miliardi lasciato dalla sua banca privata.

 

Il racconto fatto dal figlio illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di un insegnamento che non ha mai perso la sua vitalità. “Quanto è accaduto a papà è una storia attuale, in ogni momento, e anche oggi potrebbe ripetersi – racconta Umberto Ambrosoli – Senza la coscienza dei singoli che scelgono di rispettare le norme e con esse la convivenza civile, le leggi da sole non bastano a salvare una società”.

Il racconto del figlio Umberto prosegue oltre la vita di Ambrosoli nell’Italia di quegli anni, e accompagna il lettore attraverso le pagine della storia della sua famiglia, prima e dopo la morte del padre, e del suo ferreo impegno nel far conoscere, valorizzare e attualizzare la storia e la memoria del padre, che dura tutt’oggi e di cui questo libro è il risultato.

 

Questo libro – ricorda Carlo Azeglio Ciampi nella sua prefazione al volumeè un atto di amore per il padre, un attestato di incondizionata ammirazione per il professionista che obbedisce solo alla Legge, un tributo all’uomo e al cittadino, esempio altissimo di virtù civili.”

 

Illuminante infine, la conclusione lasciata alle parole di Anna Maria Tarantola, già dirigente della Banca d’Italia e Presidente RAI, nella postfazione del libro, sul binomio legalità e finanza: “Etica e finanza sono un binomio possibile e neces­sario, ma questo fondamentale nesso si può conseguire solo grazie al funzionamento contestuale di tre fattori, tutti ugual­mente importanti: regole giuste, ben scritte, ispirate al bene comune e assistite da un efficace enforcement; comportamenti corretti e onesti; mercati efficienti. È questa triade che emargi­na la criminalità perché rende difficile il coinvolgimento con­sapevole o inconsapevole della finanza, favorisce il diffondersi di una finanza sana e prudente orientata al finanziamento dei migliori progetti, meno corruttibile perché solida, accresce un clima di fiducia reciproca.”

 

L’autore

Umberto Ambrosoli. Classe 1971, è avvocato penalista. È il più giovane dei tre figli di Giorgio Ambrosoli, di cui si è impegnato a valorizzare e attualizzare la storia, con incontri nelle scuole di tutta Italia, convegni e iniziative pubbliche. Con Qualunque cosa succeda ha vinto, tra gli altri, il premio Terzani, il premio Capalbio e il premio nazionale Paolo Borsellino. Già editorialista del Corriere della Sera, ha pubblicato anche i libri Coraggio (2015), Ostinazione civile (2016) e Diritto all’oblio, dovere della memoria (2017, con Massimo Sideri).

 

Dati tecnici:

Tipologia:        Libro cartaceo

Pagine:            352 pagine

Rilegatura:      brossura con alette

Uscita:            11 luglio 2020 in edicola

Prezzo:            12,90 euro

 

 

In tutte le edicole con Il Sole 24 Ore, a partire dall’11 luglio 2020.

Il libro è acquistabile anche online su: http://offerte.ilsole24ore.com/qualunquecosasucceda

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