Caporalato: lavoratori sfruttati e minacciati anche con una pistola

Sfruttava i propri dipendenti costringendoli a lavorare anche per 12 ore al giorno, in assenza di qualsiasi presidio di sicurezza o misura di tutela in materia di lavoro, a fronte di una retribuzione mensile di circa 800 euro, dalla quale, in alcuni casi, ne venivano sottratti 200 per l’affitto di un alloggio privo di condizioni di sicurezza. Chi si ribellava veniva aggredito e minacciato anche con una pistola (poi rivelatasi a salve), sequestrata dai militari durante la perquisizione domiciliare a carico dell’indagato. Con queste ipotesi di reato, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia e della Stazione di Gualdo Cattaneo (PG), a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura di Perugia, hanno tradotto agli arresti domiciliari il titolare di un’azienda esercente l’allevamento di ovini operante in quella provincia

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