Politica. Il Movimento per la musica: “Siamo al paradosso. Le tv e i giornali danno spazio ai gilet arancioni. Della crisi dei musicisti non gliene importa niente”

Fabrizio VenturiRoma, 5 giugno 2020. Il Movimento per la Musica rivendica pacificamente i diritti dei musicisti, i quali stanno affrontando un momento drammatico a causa della pandemia da Covid-19,  che li ha costretti a fermarsi. L’estate è per essi  una stagione importante dal punto di vista lavorativo, in quanto nelle piazze delle città si svolgono spettacoli e concerti che danno lavoro non solo ad essi, ma anche a cantanti, fonici e ad organizzatori di eventi.
Purtroppo, tutto è stato annullato.
Il Movimento per la Musica ha scritto  una lettera aperta al Ministro Dario Franceschini chiedendogli di incontrare  una sua delegazione per individuare insieme  soluzioni adeguate  al fine di scongiurare una crisi economica, senza pari,  per  i musicisti e gli operatori della musica.
Pochi i giornali hanno pubblicato il  grido di dolore dei musicisti.
Hanno preferito parlare dei gilet arancioni che hanno manifestato contro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: evidentemente i giornali e le televisioni preferiscono la violenza, la rissa e non i messaggi pacifici come quello del Movimento per la Musica. Siamo al paradosso.
La comunicazione in Italia, purtroppo, segue la rissa, il sangue, la violenza fisica e verbale e questo a noi dispiace.

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