Caso Arnone – Rigettata ricusazione proposta dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio

Dichiarazione dell’avv.ssa Daniela Principato legale dell’avv. Giuseppe Arnone in ordine al rigetto della ricusazione dell’indagato Patronaggio

Giustizia“La giustizia finalmente sta facendo il suo corso. E’ lo stesso indagato Luigi Patronaggio, che con il suo atto di ricusazione respinto dalla Corte d’Appello (rigetto della Corte d’Appello in data 01 giugno 2020), conferma l’incisiva qualità dell’importantissimo lavoro posto in essere dal G.i.p. di Caltanissetta David Salvucci, con la sua Ordinanza, contestata da Patronaggio, datata 18.02.2020.Lo stesso Patronaggio ha motivato la sua ricusazione rigettata contestando la parte dell’Ordinanza del Gip ove questi ha scritto che occorre indagare in merito “All’accordo preventivo tra la Procura di Agrigento – (di cui Patronaggio era al momento dell’arresto di Arnone ed è oggi il Procuratore Capo) – la Picone Francesca e il Gip Provenzano Francesco, accordo preventivo finalizzato all’arresto di Arnone fondato su uno scambio di prestazioni illecite. La Procura di Agrigento, nelle persone di Cinque, Macaluso e Fonzo, a fronte della disponibilità della Picone a denunziare l’Arnone, avrebbe volutamente ridimensionato le accuse sul procedimento per estorsione a carico della Picone stessa”. 

La lettura delle 33 pagine dell’Ordinanza del Gip Salvucci contestata da Patronaggio sono un monumento giudiziario che documenta in questo particolarissimo momento in che misura esistono oggi magistrati distantissimi dall’esempio di Palamara e dei suoi amici e colleghi. L‘Ordinanza ricostruisce alcune decine di reati a tutt’oggi impuniti a beneficio di potentati politici ed imprenditoriali agrigentini, con in testa gli amici di Alfano, quali il Sindaco Calogero Firetto e l’on. Riccardo Gallo e i suoi strettissimi congiunti. L’Ordinanza ricostruisce e documenta come le denunzie per i reati di corruzione di Firetto e per i reati di abusivismo nella Valle dei Templi dei congiunti di Riccardo Gallo, la Procura di Agrigento ometteva persino l’obbligo della iscrizione nel Registro degli Indagati”. 

L’avv.ssa Principato ha concluso appellandosi alla correttezza dei giornalisti siciliani, che hanno dato grandissimo spazio alle notizie dell’arresto ingiusto di Arnone, poi annullato dal Riesame, e adesso hanno il dovere di dare notizia dell’indagine a carico di Patronaggio e degli altri magistrati, proprio per quell’ingiusto arresto, e dell’evento giudiziario importantissimo del rigetto della ricusazione dell’indagato Patronaggio.

 

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One Response to Caso Arnone – Rigettata ricusazione proposta dal Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio

  1. Giuseppe Messineo

    Sono felice che l’Avv. Giuseppe Arnone abbia finalmente trovato un principio di Giustizia in una vicenda dallo squallore inenarrabile.
    Complimenti Avvocato, da un pò di tempo La seguo con interesse e stima per le difficilissime e coraggiose battaglie che si è intestato; so che non sta passando momenti facili ma, mi raccomando, non demorda, i siciliani onesti sono dalla Sua parte.
    Avv. Giuseppe Messineo, Foro di Catania.

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