Passi avanti ma insufficienti. Non voteremo DL Scuola

“Sono giorni caldi per il DL Scuola al Senato, caratterizzati da piccoli passi avanti decisamente insufficienti, a fronte di una gestione unilaterale che ha provocato molte tensioni nel mondo della Scuola, senza mai realizzare una programmazione condivisa ed efficace. Il risultato è molta confusione ed ennesimi ritardi, che pregiudicheranno ulteriormente il rientro a settembre, già tardi rispetto ai bisogni di istruzione e socialità degli studenti”. Così affermano l’On. Fioramonti, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in una nota congiunta con i senatori Elena Fattori, Paola Nugnes, Gregorio De Falco, e la deputata Flora Frate (MISTO).
“Bene il seppur lieve aumento di posti a disposizione (16 mila), ma a conti fatti, quest’anno arriveremo ad oltre 200 mila precari (1/4 di tutto il corpo docente) e una Fase 2 complessa dagli stanziamenti comunque insufficienti, se pensiamo che risorse fruibili per la Scuola pubblica non arrivano neanche ad 1 mld (tolti gli stanziamenti per le paritarie e per i concorsi aggiuntivi, che rischiano di non arrivare prima del 2022). Quindi neppure un terzo di quanto previsto per l’ennesimo salvataggio di Alitalia, nonostante la Scuola italiana serva tutti i giorni oltre 8 milioni di studenti”.
“Sarebbe stato preferibile avere percorsi di selezione più snelli, tenendo conto dei troppi insegnanti precari che abbiamo”.
“Ringraziamo chi ha guidato il negoziato, ma non voteremo il provvedimento. Con queste misure infatti rischiamo di provocare altri ritardi e fomentare tensioni, perdendo un appuntamento importante per il presente e futuro del nostro Paese”, concludono infine gli esponenti politici del Misto.

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