Enzo Maiorana a Musumeci: ma non le hanno insegnato a chiedere scusa quando offende?

Maiorana - Musumeci

Maiorana – Musumeci

A chiederlo al Presidente della Regione Siciliana, è Enzo Maiorana,  Vicepresidente di Unità Siciliana

“Sig. Musumeci, ho sentito più volte la sue dichiarazioni in merito alla protesta dei Siciliani per aver dato alla Lega l’Assessorato alla Identità. Mi scusi ma non  le hanno insegnato a chiedere scusa quando offende qualcuno e nel nostro caso la Dignità di un Popolo?”

Non solo non mostra di avere questa sensibilità che è basilare in qualsiasi persona civile ma addirittura persiste nell’offendere. Musumeci, lei definisce chi protesta con grande civiltà “povera gente con problemi personali e familiari” che tradotto significa “psicopatici con tare ereditarie”.

Sig. Musumeci, è sicuro di stare bene e di avere lei un buon equilibrio psichico? Chi le scrive è un medico che pur contestando le sue scelte le assicura di non essere né psicopatico, né disadattato. Conosce il significato della “Identità Siciliana”? Lo aiuto, esprime la Storia, la Cultura, le Tradizioni e sopratutto la Dignità e la Fierezza dei Siciliani.

Afferma  “che le persone per bene non parlano e stanno a casa”. Anche in questa sua speranza verrà deluso – prosegue Maiorana – Non staremo più a casa perché così facendo “gli altri come lei” hanno occupato la politica. Lei, noncurante delle gravi e becere offese rivolte ai Siciliani dalla Lega e da Salvini, non ha esitato per una sua scelta politica personale ad affidare loro l’assessorato più rappresentativo: “la Identità Siciliana”.

Lei dimostra di seguire la filosofia che ha portato gli insegnanti a promuovere il Marchesino Eufemio pur essendo un perfetto somaro solo perché, dice Belli: “d’alto ingegno perché d’alto lignaggio”.

Lei giustifica il regalo a Salvini ed alla Lega affermando che “è il primo partito in Italia”, poco importa se in Sicilia non sia riuscito a presentare nemmeno la lista ed ha dovuto chiedere soccorso alla lista di Fratelli d’Italia che insieme hanno appena superato lo sbarramento del 5% e che aveva già ricevuto un assessorato.

Vede Musumeci, lei con la sua scelta politica ha tradito i “Siciliani per bene” nella loro Dignità e come tutti i traditori ha bisogno di una giustificazione, così è stato per Efialte di Trachis per aver tradito Leonida e il Popolo degli spartani, per Bruto nel tradire la fiducia di Cesare, per Giuda per aver tradito Cristo e per gli Ascari nel tradire il proprio Popolo Lei verrà ricordato politicamente come il traditore della dignità, dell’orgoglio della Identità dei Siciliani.

Sig Musumeci – continua il Vicepresidente di Unità Siciliana – concordo con lei nel pensare che per la Democrazia sia un momento triste ed anche per i Siciliani. Io aggiungo che è anche gravemente ammalata nonostante i tentativi di rianimazione di quei tanti generosi che si battono con abnegazione nel difenderla senza calcoli ideologici o di potere, ma solo pervasi da un profondo senso di amore per la propria Dignità e per quell’eterno desiderio di giustizia sociale che è un Diritto nato con l’Essere Umano e difeso anche a proprio rischio quando viene oppresso da squallidi personaggi che hanno del tutto perso la coscienza che la politica sia un “Servizio” e non un ascensore sociale.

È evidente che per lei, che li definisce psicopatici, e per altri, che li ritengono gruppettari, lo sono stati anche Nelson Mandela, Martin Luter King, Mazzini, Gobetti, Einaudi, Pertini, i fratelli Rosselli. Ma ritengo che lei, Musumeci, novello Mastro Don Gesualdo, non possa capire e proprio perché è rimasto “mastro” non abbia la dotazione di quella sensibilità culturale che dovrebbe portarla a giudicare queste persone in ben altro modo.

Lei ha una sola fortuna – conclude Maiorana – perché Qualcuno ha detto: “Beati gli ignoranti perché andranno in Paradiso”. Ma forse non ricordo bene.

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3 Responses to Enzo Maiorana a Musumeci: ma non le hanno insegnato a chiedere scusa quando offende?

  1. Parlando direttamente e dando del “lei” , non si dice ” lo aiuto” ma si dice “la aiuto”. L’identità siciliana non implica di non conoscere la lingua italiana.

  2. Non scrivo alcun commento, già la dichiarazione di Enzo Maiorana, Vicepresidente di Unità Siciliana, per me è più che sufficiente!

  3. giuseppe guastella

    Sig. Maiorana ,ho ammirato l’eleganza nella reprimenda al Presidente sopratutto dove, con un impercettibile tocco di classe ,la differnzia dall’ “aiuto” all’.uomo, che di aiuto è bisognoso, Lo è sempre stato ed è proprio grazie a questo bisogno che è nata la società.È legittimo quindi sollevare qualche dubbio che il diritto alla Dignità sia nato assieme all’ essere umano .Piuttosto ,come la storia e la cronaca insegnano ,è una lenta conquista sociale e come tale si può anche perdere .Siccome essa dignità, non può vivere da sola ma si accompagna con l’ identità, in Sicilia penso si avvolga con un velo di un non so che di enigmatico, quasi a giustificare chi senza remore si chiede “ma che sarà mai ? Oggi 23 Maggio ,giornata del Ricordo delle Vittime ,la Rai delle cronache ne fa lezioni di Storia .Dal primo, Boris Giuliano , che ebbe il coraggio di dare la sveglia ad un mondo ricco di identita ma carente in dignità, passando per il primo troppo ricco di dignità ma con l’ identità di povera famiglia contadina ,che ebbe il caraggio di aprire il vaso di pandora e chiamare gli uomini con nome e cognome . Ecco lui ,Pio La Torre l’ identità la ha conquistata ,per Se e per tutti Noi. Il Sig,Presidente potrebbe cogliere l’occasione ,lo aiuto anch’ io ,Raiplay Radiostoria.!

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