Contrasto allo sfruttamento sul posto di lavoro

Pur nell’emergenza connessa alle misure di contenimento anti-contagio, non si ferma l’azione di contrasto dei Carabinieri al fenomeno dello sfruttamento lavorativo. A conclusione di mirata attività congiunta, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto e della Stazione di Grottaglie hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria un imprenditore agricolo, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di sfruttamento lavorativo nell’ipotesi aggravata. Contestualmente veniva eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, di una roulotte e di un container adibiti ad alloggio (secondo quanto previsto dal nuovo impianto normativo anticaporalato).

L’attività investigativa consentiva di appurare lo sfruttamento di un extracomunitario di nazionalità afghana, costretto a lavorare nei campi anche 20 ore al giorno in condizioni di assoluto degrado, in violazione dei contratti collettivi di lavoro nazionali e provinciali, delle norme in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro. Il predetto era inoltre alloggiato all’interno di una roulotte e di un container, privi di servizi igienici, acqua potabile e riscaldati solo da una piccola stufa allacciata a un impianto elettrico improvvisato.

Altresì veniva rilevato lo stato di soggezione psicologica del bracciante che pur di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, ha continuato ad accettare per oltre dieci mesi delle condizioni di grave sfruttamento.

Nel complesso, l’intera attività consentiva di accertare numerose violazioni in materia di lavoro e prevenzionistica con sanzioni amministrative e penali per complessivi euro settantacinquemila.

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