Coronavirus, Radicali: Governo sostenga agricoltura con la regolarizzazione dei lavoratori stranieri già in Italia per continuare a garantire forniture alimentari

“Il mondo dell’agricoltura nei giorni scorsi ha lanciato un allarme: senza i lavoratori stagionali stranieri, impossibilitati a venire in Italia per via del coronavirus, vi è il rischio che il settore non riesca a garantire la fornitura alimentare necessaria a riempire negozi e supermercati. La soluzione c’è, come proposto dalla campagna ‘Ero straniero’:  la regolarizzazione dei cittadini non comunitari che sono già in Italia a fronte della stipula di un contratto di lavoro. Una misura straordinaria che consentirebbe di dare una risposta rapida alle esigenze del settore agricolo, evitando che la produzione sia compromessa. Allo stesso tempo, permetterebbe di contrastare alla radice dei problemi cronici: ridurrebbe lavoro sommerso, caporalato e sfruttamento lavorativo” dichiarano Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, Segretario e Tesoriera di Radicali Italiani, tra i promotori della campagna Ero straniero. “Anche in questa crisi, appare evidente la necessità di superare con una riforma complessiva una normativa in materia di immigrazione poco flessibile e che non incrocia i bisogni del mercato”.

In discussione alla Camera la proposta di legge che porta lo stesso nome della campagna, ‘Ero straniero’, il cui relatore è Riccardo Magi, +Europa-Radicali. La campagna è promossa da: Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto Onlus, Oxfam Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche in Italia, ActionAid Italia, Legambiente Onlus, ACLI, CILD, ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, AOI, con il sostegno di numerosi sindaci e decine di organizzazioni.

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One Response to Coronavirus, Radicali: Governo sostenga agricoltura con la regolarizzazione dei lavoratori stranieri già in Italia per continuare a garantire forniture alimentari

  1. Una regolarizzazione di queste persone che si trovano a vivere in queste condizioni, serve molto sia a loro che allo stato.
    Speriamo che il governo intervenga al più presto per trovare una soluzione.

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