Inchiesta cosca Arenella. M5S all’Ars: “Inopportuno che amico del boss occupi ruoli chiave alla Regione: Musumeci intervenga”

Palermo 21 febbraio 2020 – “L’ex deputato Mineo non può continuare ad occupare ruoli chiave alla Regione, Musumeci anche queste volta non si volti dall’altro lato e si faccia sentire”. Lo affermano i deputati del M5S all’Ars, a commento delle notizie veicolate dalla stampa, che raccontano di un rapporto molto stretto tra Francesco Mineo e Gaetano Scotto, il boss che, secondo quanto riferiscono i media, l’ex deputato avrebbe incontrato mentre questi era latitante.
A quanto apprendiamo – affermano i parlamentari 5 stelle – Mineo non sarebbe indagato per questi fatti, ma è più che evidente che comportamenti gravissimi come questi non possono essere per nulla compatibili con la permanenza ai piani alti dell’amministrazione regionale, specie se a ciò si aggiunge che su Mineo pende pure una condanna in primo grado per corruzione elettorale, con la, per niente gradevole ciliegina, dell’inibizione dai pubblici uffici”.
“Registriamo con soddisfazione – continuano i deputati  – che qualche politico su questo caso, a differenza di quanto avvenuto per il caso Savona, abbia ritrovato la voce. Speriamo che la trovi anche il presidente della Regione, che finora ha brillato per il suo assoluto e inopportuno silenzio, guardandosi bene, assieme a tutti i partiti, dal proferire parola sulla permanenza di Savona, accusato di truffa, al timone della commissione Bilancio, la più importante dell’Ars”.

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