DECRETO LOTTERIE, ANCHE NEL 2020 CI SARÀ SOLO LA LOTTERIA ITALIA – LOTTERIA ITALIA 2019: 6,7 MILIONI DI BIGLIETTI VENDUTI, INCASSO DI 33,5 MILIONI DI EURO (-3,4%)

ROMA – Anche per il 2020 ci sarà solo la Lotteria Italia, «l’unica che possa comunque avere un potenziale riscontro positivo anche in termini erariali»: è quanto si legge nello schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2020, trasmesso al Senato dal ministero dell’Economia. La decisione di confermare solo la Lotteria Italia è stata presa «tenendo conto dei risultati conseguiti nell’ultimo biennio dalle lotterie, nonché dell’attuale panorama del settore dei giochi», si legge nella relazione tecnica che accompagna lo schema di decreto. Inoltre, «non risulta pervenuta alcuna richiesta da parte di enti organizzatori finalizzata all’abbinamento di manifestazioni o eventi a lotterie ad estrazione differita». Per la prossima edizione della Lotteria Italia, riferisce Agipronews, «occorre garantire un adeguato periodo di permanenza sul mercato dei biglietti, anche al fine di consentire lo svolgimento del gioco attraverso spettacoli radiotelevisivi». L’abbinamento a trasmissioni televisive o radiofoniche di richiamo «costituisce un elemento importante per il successo del gioco anche in termini erariali», continua la relazione. «L’impatto mediatico esercitato dal messaggio televisivo suscita curiosità nei confronti della lotteria e un maggiore interesse da parte del pubblico, ai fini del mantenimento dei livelli della raccolta nel settore». Lo schema di decreto dovrà essere sottoposto al parere delle Commissioni Finanze di Camera e Senato, trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

LOTTERIA ITALIA 2019: 6,7 MILIONI DI BIGLIETTI VENDUTI, INCASSO DI 33,5 MILIONI DI EURO (-3,4%)

ROMA – Sono 6 milioni e 717mila i biglietti venduti della Lotteria Italia 2019, per un incasso di 33,5 milioni di euro (il 3,4% in meno rispetto all’anno precedente, quando furono 6 milioni e 955 mila). Il Lazio, riferisce Agipronews si conferma come prima regione per vendite, con 1,3 milioni di tagliandi (il 20% del totale nazionale) ma in calo del 5,2% rispetto allo scorso anno. Roma conferma ancora una volta la sua tradizione di “Capitale della Lotteria”: le vendite nei confini della provincia resistono sopra il milione, ma il calo colpisce anche qui con un -5,5%.

Unica altra regione sopra il milione di biglietti venduti, anche per questa edizione, è la Lombardia: circa 1,1 milioni (il 16,4% del totale nazionale), il 2% in meno rispetto a un anno fa. Circa mezzo milione di biglietti sono stati venduti in provincia di Milano, un dato stabile (+0,1%). L’Emilia Romagna, con 647mila tagliandi staccati si conferma al terzo posto (-2,8% il dato regionale), mentre fuori dal podio – per il secondo anno consecutivo – c’è la Campania (605mila biglietti) che però va in controtendenza, con una crescita del 2,9%.

LOTTERIA ITALIA: NELL’EDIZIONE 2018 DIMENTICATI PREMI PER UN MILIONE DI EURO, TUTTI RISCOSSI QUELLI DI PRIMA CATEGORIA

ROMA – E’ di 29 milioni di euro il totale dei premi non riscossi della Lotteria Italia dal 2002 a oggi. Per l’edizione 2018 – l’ultima che al momento si può considerare – gli italiani hanno “dimenticato” di riscuotere 1 milione di euro, divisi in 6 premi di seconda categoria da 50mila euro ciascuno e da 31 di terza categoria da 25mila euro. Tutti reclamati, riferisce Agipronews, i cinque premi di prima categoria, dal primo premio da 5 milioni di euro, vinto a Sala Consilina (Salerno) al quinto da 500mila euro vinto a Fabro (TR).

Premi di prima categoria tutti riscossi anche per l’edizione di due anni fa (ma il totale delle “dimenticanze” fu comunque da 1,2 milioni), mentre l’ultimo “black out” milionario risale a tre anni fa, con un biglietto da 2 milioni di euro mai ritirato. La storia della Lotteria Italia è costellata da dimenticanze milionarie. Il primato degli ’sbadati’ appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma (e

rimesso poi in gioco l’anno successivo). Nel 2003 i premi non riscossi ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L’anno seguente i biglietti vincenti dimenticati furono del valore di 1,1 milioni. Nel 2007 non furono incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro.

Solamente 220mila euro i premi dimenticati nell’edizione 2010, mentre nel 2011 le somme lasciate allo Stato furono pari a 2 milioni di euro, corrispondente al secondo premio vinto a Modena, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell’edizione 2012 furono invece dimenticati premi per 642 mila euro.

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