Edizioni di storia 2020

80529715 immagineNei primi di gennaio uscirà un’opera che si annuncia di grande impatto, curata dagli storici Marcello Saija e Maria Rosaria Di Giacinto, su “La sfida migratoria in Europa e negli USA”, con saggi di specialisti tra i massimi a livello internazionale, come Martin Schain, Douglas Ponton, Francesco Astone, Emna Nefzi, Luigi Troiani, Mary Ellen Toffle, Leanne Tory Murphy e Francesco Martines.

 

Il 13 gennaio, il lavoro storiografico dello storico delle civilizzazioni Carlo Ruta arriverà ad uno snodo di rilievo paradigmatico, con l’uscita del saggio “La lunga età del legno. I paradossi della materia «debole» e le rotte delle civiltà”, argomento su cui l’autore ha tenuto già una lezione all’università di Catania, e (ancora prima dell’uscita) ne terrà un’altra nello stesso Ateneo l’8 gennaio.

 

Intorno al 20 gennaio sarà inoltre in uscita il terzo tomo di “Storia dei Mediterranei” (Etnie, conflitti, scoperte e mutamenti dal 1870 al tempo presente), opera ormai di riconosciuto prestigio, presente tra l’altro nei maggiori data-base scientifici internazionali. I testi specialistici di questo volume, che ha richiesto una lunga lavorazione, sono di Maurizio Massimo Bianco, Pino Blasone, Maurizio Brescia, Franco Cardini, Franco Marzatico, Marina Montesano, Francesca Oliveri e Carlo Ruta.

 

Ai primi di febbraio uscirà un testo collettaneo, “Le donne di Cartagine e altre storie”, firmato da Maurizio Massimo Bianco, Alfredo Casamento, Stefano Medas, Francesca Oliveri e Carlo Ruta. Questo testo tende ad aprire varchi conoscitivi e interpretativi legati soprattutto alle questioni di genere nel mondo cartaginese, alla mortalità per mare nel mondo antico, alla rappresentazione che Greci e Romani ebbero del mondo fenicio e di Cartagine, e dei pregiudizi etnici che ne derivarono.

 

Il I° marzo sarà in uscita “Il sultano Saladino e la sua epoca”, che intende scandagliare alcuni aspetti del condottiero curdo, solitamente elusi dalle storiografie occidentali. I testi saranno firmati da un team di studiosi ancora incompleto. Tra i presenti, lo studioso dell’Islam Pino Blasone e il paleopatologo Francesco Maria Galassi. Ne sarà data comunicazione più dettagliata nei prossimi giorni.

 

Ai primi di maggio uscirà il primo ponderoso “Annale” della “Storia dei Mediterranei”, dedicato a temi specifici del mondo mediterraneo tra l’età antica e la prima età moderna. Sarà firmato da un ampio team di studiosi italiani ed esteri di alto profilo, tra cui Juan Jose Iglesias Rodriguez, dell’Università di Siviglia, Maria Concetta Calabrese dell’Università di Catania, Franco Bitossi dell’Università di Genova, Salvatore Bottari dell’Università di Messina, Fravio Enei, direttore del Museo del Mare di Santa Severa, Franco Marzatico, dell’Università di Trento e soprintendente della prov. di Trento. Con questo testo si conta di consolidare tra l’altro la collaborazione con il Laboratorio Navale dell’Università di Genova, diretto da Emiliano Beri e altre istituzioni di ricerca. Approfondimenti su Venezia, Genova, Marsiglia, Costantinopoli e lo snodo portuale di Messina. Un focus, firmato dallo storico Carlo Ruta, riguarderà i progressi tecnici, della manualità e delle culture materiali in senso lato nelle grandi città mediterranee.

 

A metà giugno, a firma di Carlo Ruta e di altri specialisti (storici, sociologi, antropologi e archeologi) uscirà un’opera ponderosa, retta da nuovi paradigmi interpretativi, forse in due volumi, sulla “Storia del pregiudizio”, da una varietà di profili, etnico, religioso, politico, di genere e così via, dalle prime età storiche al Novecento. Sarà, sul piano della ricerca, la prima pubblicazione in assoluto su questa problematica, oggi di interesse cruciale.

 

A settembre uscirà un libro sulla bronzistica del Mediterraneo antico, dall’ambiente minoico al periodo greco-arcaico, firmato dalla studiosa Marina Castoldi, docente all’Università Statale di Milano e direttrice della Scuola di Specializzazione in Archeologia dello stesso Ateneo.

 

A ottobre uscirà, a cura della storica e archeologa Marina Castoldi, uno studio a più voci, multidisciplinare, sulla rappresentazione degli animali nell’arte, nell’archeologia e nei riti nel mondo antico. Si tende ad aprire così un nuovo varco di studi, che si annunzia estremamente fecondo.

 

A dicembre, a firma dell’archeologo Clemente Marconi, docente della New York University e della Statale di Milano, uscirà un’opera sulle scoperte più recenti a Selinunte, con nuovi accostamenti di ricerca sulle cause che ne produssero la grande ascesa e, di lì a poco, la distruzione definitiva.

 

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