Caltanissetta 26 settembre alle ore 18:30 presso il teatro ‘Rosso di San Secondo’ presentazione del libro di Salvatore Petrotto ‘Il Sistema Montante’

sistema montantePresentazione del libro “Il sistema Montante” di  Salvatore Petrotto presso  Teatro Rosso di San Secondo a Caltanissetta.
Giovedì 26 settembre ore 18.30
Oltre all’autore interverranno l’avvocato  Stefano Catuara, il giornalista  Casagni Gianpiero e  Pasquale Carlo Tornatore.
“…Ma, stranamente, mentre in Sicilia il reato di associazione di stampo mafioso è divenuto qualcosa come i sigari di Vittorio Emanuele II, “che non si negano a nessuno”, il Sistema Montante (il gran capo di Sicindustria) caduto sotto l’occhio (per troppo tempo chiuso) della Giustizia e divenuto imputato del crimine contestato, non è stato classificato, però, come “associazione di tipo mafioso”. Perché?”
di Mauro Mellini per L’Opinione
Il Sistema Montante di Salvatore Petrotto
“I Fratelli Catanzaro sono stati alfieri della lotta al pizzo ed alla mafia, così come lo è stato Antonello Montante, Presidente di Confindustria Sicilia. Ci sarebbe da ridere, se tutta la faccenda non fosse terribilmente tragica: più che degli imprenditori il duo Montante-Catanzaro viene definito il duo dei “prenditori”. In quest’opera si citano, perché coinvolti in vicende giudiziarie abbastanza gravi, dei personaggi pubblici, con incarichi di grande responsabilità politica ed amministrativa, motivo che deve fare riflettere e non poco, il comune cittadino. Il senatore Renato Schifani che diventa, seppure indagato per mafia, presidente del Senato; Saverio Romano divenuto ministro anche se sotto inchiesta per mafia; il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata, il generale Arturo Esposito. Testualmente: “Il colonnello D’Agata praticamente aveva dato in appalto al Montante il suo alto e delicato ufficio, di concerto col senatore Schifani e il generale Esposito, che è stato anche il direttore nazionale dei servizi segreti civili”. Mentre l’ex ministra Cancellieri veniva investita dagli scandali: per il figlio e per la famiglia di bancarottieri Li Gresti che l’usava a proprio piacimento.”
Carmelo Sciascia (tratto dal sito ‘Il Piacenza’)

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