“PER CHI HA IL FORTE TRAUMA D ABBANDONO, ABBANDONARE È MORTE”    

LINGUAGGIO VERO E NON

solitudinePrevalentemente possiamo evolverci acquisendo nozioni, pensieri ed esperienze anche nei seguenti modi:
1)   Acquisizione mnestica della nozione;
2)    Costruzione illusoria dell’oggetto desiderato;
3)    Elaborazione:
4)    Interiorizzazione.

Nel 1° caso sia ha l’ acquisizione più frequente che è quella di memorizzare la nozione. L’inconveniente è che normalmente è di breve durata mnemonica.
Nel 2° caso è come un sogno desiderato, l’illusione che l’oggetto o l’evento sia pressoché reale e il processo resta momentaneamente in memoria.
Nel 3° caso l’evento psichico subisce un processo di elaborazione che tende a memorizzare la nozione, ma è come tutto ciò che è memorizzato suscettibile di essere dimenticato.
Nel 4° caso, sia il vero processo di evoluzione in quanto la modalità entra a far parte del nostro carattere. Si può dimenticare la fonte ma non la nozione che ormai è nostra, è interiorizzata e lo sarà per sempre.
Se, per esempio, abbiamo interiorizzato la modalità di amare di più i figli. Tale modalità, farà parte di noi e non sarà più una nozione acquisita. (non ho scelto a caso questo esempio, in quanto la società di oggi, ama di più i figli rispetto alla società dell’altro ieri).
Nel costruire il nostro psichismo interiorizzato sono determinanti alcune tendenze preesistenti:

a)   Fantascienza
b)   Magico
c)    Fobie.

Se  questa esperienza si è costruita e interiorizzata nei primi anni di vita, saremmo affascinati e crederemmo in tutto ciò che è magico, metafisico, fantascientifico.
Se invece siamo stati sensibilizzati alla paura, questa farà parte del nostro carattere e tenderemmo a logicizzare e a giustificare tutto ciò che si pensa (sente) portando per esempio la cronaca nera.
Ora accennerò a qualche esempio, riservandomi di tornare sull’argomento in modo esaustivo.
Taluni traumi sono così fortemente interiorizzati che decidono l’indirizzo di una intera vita. Uno dei traumi interiorizzato è “l’abbandono”. Il femminicidio è una conseguenza obbligata per chi non può vivere abbandonato.
Altro tra i mille esempi è una vita passata con un partner che non ci piace, che talvolta odiamo per la sola paura dell’abbandono.
Interiorizzare necesse est.

Il Professore
Francesco Pesce

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