L’Europa tra due fuochi

Putin e il Patriarca della Chiesa ortodossa russa

Putin e il Patriarca della Chiesa ortodossa russa

Che la Russia abbia interesse a dividere l’Europa agendo all’interno dei Paesi membri influenzandone la politica appoggiando i “partiti sovranisti” – oltre quanto emerso dal cosiddetto Russiagate all’italiana – ce lo confermano i nostri servizi segreti che in cima alla lista dei rischi per la sicurezza dell’Italia hanno posto l’ingerenza russa.

Gli interessi di Putin in questa direzione sono così ovvi che non è il caso di addentrarsi in ulteriori spiegazioni.

Quello che invece a molti sembra sfuggire, è il fatto che anche la politica del governo americano del presidente Trump non è diversa da quella russa. La logica vorrebbe che gli americani fossero più interessati a mantenere un fronte compatto sul continente europeo per fronteggiare un’eventuale minaccia russa, ma in realtà, tanto Putin che Trump sembrano più orientati a una divisione della comunità europea che di fatto riproporrebbe – in chiave moderna – un continente diviso e controllato dai due blocchi, così come era prima della caduta del muro di Berlino.

Gli Stati Uniti, come è avvenuto per l’ex  Unione Sovietica, sono destinati ad implodere. Perché dunque distruggere l’Unione europea che con i suoi 28 paesi membri, indipendenti e democratici, potrebbe rappresentare un valido alleato da contrapporre ad altre potenze?

Qualunque sia la ragione – e qui vogliamo evitare le tesi complottiste – sta di fatto che la politica di Trump guarda benevolmente quei partiti che esprimono una forte identità nazionale, che si identificano nel propagandare presunti valori tradizionali (ovvio che poi nessuno di questi soggetti li applica nella vita quotidiana) come la sacralità della famiglia e l’appartenenza religiosa, individuata nella chiesa cattolica più ortodossa, in antitesi con quella oggi rappresentata dal Papa, figura questa che viene da molti vista come un nemico da abbattere anche all’interno dello stesso Vaticano. Xenofobia e omofobia, fanno da triste corollario a un contesto politico che rischia di riportare il mondo a quello che fu il medioevo.

Salvini bacia il rosario

Salvini bacia il rosario

Ecco dunque tornare di moda crocifissi e rosari esibiti come se fossimo ripiombati ai tempi della Santa Inquisizione.

Se non fosse  semplicemente folle, la spiegazione al perché distruggere l’Europa, l’ha data lo stesso presidente americano nel corso del programma “Mornings with Maria” su  Fox Business Network (riportata da qz.com): “L’Europa ci tratta peggio della Cina. L’Europa è … Le nazioni europee sono state istituite per approfittare degli Stati Uniti…”.

A differenza del Russiagate all’italiana, l’ingerenza di questa America di Trump è più subdola, più difficilmente individuabile e quasi certamente non perseguibile.

A partire dalla Brexit, che porta la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea, ci si è accorti di come dietro le campagne di finanziamento (in quel caso la campagna Leave) si muovesse un’alleanza globale finanziata da ultra-conservatori di estrema destra, che trae origine dalla Dichiarazione di Manhattan, sottoscritta da attivisti americani, leader ortodossi, evangelici e cattolici, della destra religiosa.

Quanti milioni di dollari sono così arrivati in Europa per finanziare campagne in favore di questi partiti che si riconoscono nei presunti valori di Trump o Putin? Difficile dirlo, ma basta pensare che la sola Associazione Evangelica Billy Graham in pochi anni ha inviato in Europa più di 20 milioni di dollari.

Trump mostra la Bibbia

Trump mostra la Bibbia

Altri finanziamenti sono stati individuati da parte dell’Acton Institute, che mantiene una sede a Roma ed è stata collegata alle forze più critiche nei riguardi  di Papa Francesco, anche attraverso l’Istituto Dignitatis Humanae, ai cui vertici si colloca l’ex stratega Trump, Steve Bannon.

A investire in Italia, l’Heartbeat International, che tramite i centri per la gravidanza in crisi scoraggia le donne dalla contraccezione e dal ricorso all’aborto legale. L’Italia, sembra sia tra le nazioni che più di tutte hanno goduto degli “investimenti” dell’Heartbeat International.

Quanti leader europei di estrema destra parlano apertamente della difesa dell’Europa cristiana? Quanti vorrebbero rendere illegale l’aborto, porre limiti alla contraccezione o revocare le leggi contro la violenza di genere?

Nella visione Trumputiniana, annegheranno i diritti acquisiti in decenni di lotte civili in favore delle donne, delle minoranze, dell’accettazione dell’omosessualità, vista da queste forze politico-religiose all’identica maniera dell’islam più radicale dello Stato Islamico che non esitava a uccidere gli omosessuali facendoli precipitare dai piani dei palazzi più alti.

Il sostegno della destra religiosa americana, oltre che per le campagne contro l’aborto legale, è stato documentato anche contro l’omosessualità – come nel caso del disegno di legge “uccidi i gay” in Uganda – dando la stura a violenze di ogni sorta.

Stabilire quanti siano realmente i milioni di dollari inviati in Europa dalle istituzioni religiose americane è quasi impossibile, visto che le istituzioni registrate negli Stati Uniti come chiese non sono obbligate a rendere pubblici i loro finanziamenti all’estero. Recenti ricerche negli USA, hanno portato a quantificare in oltre 80 milioni di dollari il flusso di denaro dimostrabile, ma è ovvio che questi rappresentano soltanto la punta di un immenso iceberg.

A questi si aggiungono quelli investiti  con la propaganda sui social media, grazie alle donazioni di attivisti stranieri che hanno così influenzato il voto degli elettori, come nel caso del referendum sull’aborto in Irlanda.

Mark Zuckerberg, che ha promesso di vietare su Facebook annunci stranieri che possano interferire nelle elezioni, come potrà controllare l’attività di proselitismo politico-religioso di queste organizzazioni religiose? Come si potranno controllare i destinatari dei finanziamenti degli ultra-conservatori americani che facendo ricorso alle istituzioni religiose di estrema destra, non tenute a dichiarare nulla in merito ai finanziamenti all’estero, trovano così le scappatoie a leggi e regolamenti e restano liberi di adottare metodi senza scrupoli, anche illegali?

Bentornati al 1179, al concilio Lateranense III indetto da papa Alessandro III e alla Santa Inquisizione in difesa del cristianesimo contro l’eresia…

In attesa del ritorno del Rogo, della Fanciulla di Ferro o Vergine di Norimberga, torneremo a scrivere di altri flussi di denaro verso l’Europa, provenienti anche dalle istituzioni religiose legate all’estrema destra americana.

Gian J. Morici

 

 

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