Lumache di Burgio (Ag) – Tre procedimenti penali nei confronti dell’allevatore

 “Con riferimento alla storia delle Lumache di Burgio (Ag) – scrive Avv. Giuseppe Lipera – la Dott.ssa Loredana CASCIANA, medico veterinario, libero professionista nonché dipendente della ASP di Catania, risulta essere ufficialmente persona offesa nell’ambito di ben tre procedimenti penali incardinati nei confronti dell’allevatore e commerciante MICELI Ciro.

        Più precisamente la Dott.ssa CASCIANA risulta persona offesa:

1) nel proc. iscritto al N. 844/2019 R.G. Noti della Procura della Repubblica di Sciacca, P.M. Dott. Christian DEL TURCO, ove il MICELI è indagato per il reato di cui all’art. 515 c.p. (frode commerciale);

2) nel proc. iscritto al N. 1063/2019 R.G. Noti della Procura della Repubblica di Sciacca, P.M. Dott. Michele MARRONE, ove il MICELI è indagato per i reato di cui all’art. 515 c.p. . (frode commerciale) e art. 5 L. 283/62 (cattiva conservazione del prodotto che riguarda l’igiene degli alimenti e dei possibili danni che possono derivare alla salute pubblica);

3) nel proc. iscritto al N. 2116/2019 R.G. Noti della Procura della Repubblica di Agrigento, P.M. Dott.ssa Paola VETRO, ove il MICELI è indagato per il reato di cui all’art. 5 L. 283/62.

        La Dott.ssa CASCIANA, che dell’amore e della cura per gli animali ne ha fatto una vera ragione di vita, nel suo intento di sgominare il traffico illecito di lumache, ha chiesto adesso formalmente, per il tramite del proprio legale Avv. Giuseppe Lipera del Foro di Catania, di essere interrogata dai rispettivi P.M. onde fornire tutti i chiarimenti possibili sulla vicenda, nata dopo una sua denunzia ai NAS di Palermo e all’intervenuto sopralluogo della Polizia di Stato Sciacca.

         Sul fatto peraltro era intervenuto due mesi fa il Dott. Giovanni Avagnina, presidente della Confederazione Italiana Elicicoltori di Chierasco (Cuneo), il quale ha tenuto a dichiarare quanto segue:

“Purtroppo la denuncia della Dott.ssa Casciana richiama una situazione che è abbastanza diffusa nel nostro paese. La tracciabilità delle chiocciole per l’alimentazione non sempre è trasparente e corretta. Vanno coinvolti gli ispettori che hanno il compito del controllo sugli alimenti a tutela dei consumatori, ma anche degli allevatori seri e in regola”.

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