Salvini, il Pd e le Ong – La vittoria di Pirro

non autorizzo lo sbarcoNon sono trascorse 48 ore da quando ho pubblicato l’articolo dal titolo “Mediterranea – Operazione distrazione di massa”, con il quale ho messo in evidenza l’ignobile speculazione politica messa in atto dagli esponenti di maggioranza e opposizione, al solo fine di distrarre l’opinione pubblica da quelli che sono i problemi reali del Paese.

Avevo scritto che sarei tornato sull’argomento soltanto quando si sarebbe conclusa la farsa della Alex, il veliero della Mediterranea Saving Humans, che con 54 migranti a bordo, come accaduto in passato, si vedeva notificare il divieto ad entrare nelle acque territoriali italiane e, soprattutto, ad effettuare lo sbarco delle persone salvate in mare.

Ne era seguito l’ennesimo braccio di ferro, che sembrava doversi risolvere con l’offerta di Malta ad offrire un porto sicuro, a seguito di un accordo con l’Italia che prevedeva in cambio dello sbarco dei 54 migranti a bordo della Alex a La Valletta, che il nostro Paese ne avrebbe accolti 55 provenienti da Malta. A conti fatti, uno in più di quelli a bordo della Alex. Un accordo da ridere, se dietro questo compromesso non ci fosse stato l’intento di far arrestare dai maltesi l’equipaggio e far sequestrare da loro il natante.

La svolta che mi impone di tornare sull’argomento la si è avuta ieri sera, quando la Guardia di Finanza, dopo aver perquisito la nave, ha notificato al suo comandante il sequestro preventivo dell’imbarcazione, consentendo così lo sbarco dei migranti a bordo.

salvini patronaggioUna scena già vista in precedenza, quando il Procuratore di Agrigento per aver agito alla stessa maniera della Guardia di Finanza, venne tacciato dal ministro Salvini di far politica e di consentire – tramite il sequestro dei natanti – lo sbarco di migranti.

A differenza delle volte precedenti, l’odierno sequestro operato dalla Guardia di Finanza ha portato il ministro ad esultare per il successo ottenuto, ovvero, il fallimento del proposito di impedire lo sbarco, annunciato, come di consueto, tramite i social network. Questa volta ad accorgersene sono stati anche molti simpatizzanti di Salvini che sulla sua pagina Facebook scrivono che tanto per cambiare, nonostante gli annunci del giorno precedente, i migranti sbarcano ancora una volta a Lampedusa. Una vittoria di Pirro, se oltretutto consideriamo il fatto che resta in vigore il patto di Dublino che nessuno sembra avere interesse affinché venga modificato, in particolare laddove impone che i migranti debbano rimanere nello Stato  europeo di primo arrivo. La Germania, grazie a questa “clausola”, ci ha già rispedito indietro quasi 1.500 dublinanti e altre migliaia si prevede ne arriveranno da tutta Europa.

salviniAnche il Pd potrà vantare la sua vittoria. Anche se questa volta ci è stata risparmiata la gita domenicale in mare. Se la magistratura è stata tacciata di essere “comunista” per aver applicato le leggi (compreso quelle derivanti dagli obblighi delle convenzioni internazionali) anche la Guardia di Finanza, che ha operato il sequestro e che in questo caso non ha arrestato il comandante dell’imbarcazione in flagranza di reato per resistenza a una “nave da guerra”, la potranno considerare tra i simpatizzanti e il Pd vorrà vantare una vittoria? A prescindere dal fatto che non ci piace che vengano strumentalizzati gli atti provenienti dalle istituzioni legando gli stessi a orientamenti politici e non all’applicazione delle leggi, non ci piace che vengano tirati per la giacca magistrati e appartenenti alle forze dell’ordine; che la Lega di Salvini, accresca i consensi, a chi importa? Una vittoria è pur sempre una vittoria, anche se si tratta della vittoria di Pirro.

L’unica cosa che dispiacerà ai parlamentari della cosiddetta sinistra, sarà il fatto che non hanno potuto fare la loro brava gita in barca. Ma questa volta non era il caso, stare sulla coperta di un’imbarcazione esposti al sole cocente non dev’essere per nulla piacevole. Sarà per un’altra volta…

Intanto, le Ong, nonostante i dubbi e le perplessità che nascono rispetto gli interessi economici che molti sostengono si nascondano dietro tante di queste organizzazioni, continuano a portare avanti le loro attività, che, se così fosse e se avvenisse in maniera illegale, anziché a colpi di tweet in ben altre sedi andrebbero valutate, senza che poi in mancanza di reati provati, si mettano in croce i magistrati. Tra sbarchi autonomi, rimpatri di dublinanti e il probabile e imminente arrivo di migliaia di migranti e rifugiati trattenuti nei centri di detenzione in Libia, l’Italia – abbandonata dall’Europa – senza che si sia modificato il patto di Dublino, sarà destinata a diventare un enorme centro di accoglienza impossibile da gestire.

Giusto oggi Facebook mi ricordava un mio post dello scorso 7 luglio, più che mai attuale se riferito ai tanti “eroi” che affrontano il problema dell’immigrazione con gite domenicali e post sui social network, evitando di farlo nelle sedi a ciò deputate:

Un gatto ubriaco potrà anche sentirsi un leone, ma non riuscirà mai a ruggire… anche le oche vestite da aquile potranno ingannare i merli, ma senza artigli, rostro e cervello, potranno soltanto continuare a starnazzare… la questione mi pare chiara…e anche provata… troppo tardi arriva chi usa la penna prima di aver attivato il cervello…

Gian J. Morici

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