Di Paola (M5S): “Gela rischia di perdere 39 milioni di euro e nove cantieri di opere pubbliche”

Il deputato regionale interviene sui fondi del Patto per il Sud: “Progetti in sospeso, ieri in Aula l’assessore Turano ha risposto a una nostra interrogazione parlando di ‘riprogrammazione’ delle risorse. Se i finanziamenti venissero destinati altrove, per la città sarebbe un dramma. La Regione piuttosto dia supporto tecnico al Comune per completare le progettazioni”.

 

PALERMO (19 giugno 2019) – “Gela sta correndo un rischio gravissimo, quello di perdere 39 milioni di euro di finanziamenti previsti dal Patto per il Sud e destinati a nove opere pubbliche”: è l’allarme lanciato dal deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, che sul tema aveva presentato a gennaio un’interrogazione per chiedere chiarimenti all’assessore Turano.

 

“Proprio ieri in Aula – riferisce Di Paola – l’assessore Turano ha risposto dicendo che in quattro anni il Comune di Gela non ha prodotto nessuna progettualità e dicendo che intende ‘riprogrammare’ le risorse. Questo ci stupisce perché, dal verbale dell’ispezione fatta a gennaio dalla Regione sullo stato progettuale dei nove interventi, è emerso invece che molti di questi erano già nella fase di progettazione esecutiva e quasi cantierabili. Oggi la parola ‘riprogrammare’ fa intendere che questi fondi possano essere destinati altrove e non a Gela. Se ciò avvenisse, sarebbe un vero e proprio dramma che si aggiunge alle altre situazioni critiche che la città sta vivendo”.

 

“Ci rendiamo conto – ricorda Di Paola – della mole di lavori di cui stiamo parlando? Si tratta di cantieri che modernizzerebbero la città dando ai cittadini maggiori servizi. Non si privino i gelesi di queste risorse – fa appello Di Paola –  piuttosto il governo Musumeci compia un atto di grande responsabilità, fornendo al Comune di Gela il necessario supporto tecnico per quelle progettazioni rimaste in sospeso, così da finalizzare gli interventi e non perdere i preziosi fondi del Patto per il Sud. Se non si potessero portare a compimento i progetti esistenti, si faccia comunque in modo che le risorse, in un’eventuale riprogrammazione, restino destinate alla città”, conclude Di Paola.

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