Di Stefano – Lega non voleva gli accordi con la Cina

Ragazzi del bus – Manlio Di Stefano (M5s) a 24Mattino, su Radio 24: “Togliamo la cittadinanza a Sy e diamola ai ragazzi

DiStefanoManlioSulla vicenda dei ragazzi del bus e sull’eccesso di esposizione mediatica dei protagonisti il sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, M5s, ospite a 24Mattino su Radio 24 con Maria Latella e Oscar Giannino commenta: “Toglierei la cittadinanza all’attentatore e la darei ai due ragazzini del bus, ciò non ha niente a che fare con lo ius soli anzi è il contrario perché in questo caso viene solo premiato il merito”. A proposito dell’esposizione mediatica dei ragazzi Di Stefano aggiunge a Radio 24: “E’ normale che siano molto esposti mediaticamente, è normale a quell’età voler stare al centro dell’attenzione, lo capisco e credo sia importante dare degli esempi positivi come questo, è chiaro che prima tornano alla loro vita normale meglio è per loro a questa età”.

Cina: “La Lega non voleva gli accordi con la Cina. Il formato Macron-Merkel-Juncker non esiste nella logica europea.”

 “La Lega non voleva gli accordi con la Cina, invece il governo ha firmato intese per 2 miliardi e mezzo di euro, con potenziali 20 miliardi di introiti per le imprese italiane”. L’esponente pentastellato, quanto all’incontro tra il presidente cinese Xi, e Macron, Merkel e Juncker, ha affermato: “Macron non fa bene ad avere un incontro a tre, perché il formato Macron-Merkel-Juncker non esiste in nessuna logica europea. Esiste un formato dei 27 paesi.” Ai conduttori, che gli facevano notare come l’Italia, firmando da sola gli accordi con la Cina, si sia messa fuori dalla logica europea, ha replicato a Radio 24: “Non è così. Politicamente ogni paese è libero di fare quello che vuole, ma quanto alle politiche commerciali abbiamo firmato accordi in linea con quelle europee, perché altrimenti non li avremmo neppure potuti firmare. Poi il formato Merkel-Juncker e Macron ditemi che formato è. Io non lo conosco”.

 Israele: “Gravissimo errore Romania spostare ambasciata a Gerusalemme”

“Un errore gravissimo”. Il sottosegretario agli Esteri, bolla l’annuncio della premier romena Viorica Dancila di voler trasferire l’ambasciata della Romania da Tel Aviv a Gerusalemme. “La Romania è presidente di turno dell’Unione europea e agire in modo totalmente unilaterale è un messaggio negativo per il ruolo che sta svolgendo”, ha aggiunto a Radio 24. “L’Unione europea ha sempre avuto una posizione dialogante e moderata nella questione israelo-palestinese. Riconoscere Gerusalemme, come hanno fatto anche gli Stati Uniti, capitale di Israele significa mandare in fumo 70 anni di lavoro delle Nazioni Unite e dell’Unione europea stessa dove abbiamo sempre avuto posizioni comuni” ha ancora sottolineato il sottosegretario. “E poi – ha concluso Di Stefano a 24Mattino – la Romania fa parte delle Nazioni Unite, dove la posizione è stata sempre molto chiara. Quindi la Romania sta smentendo una sua posizione consolidata”.

Debito pubblico: “Debito pubblico in mano ai cinesi? Italia paese solido”

“La Cina potrebbe comprare il debito pubblico italiano?” hanno chiesto Maria Latella e Oscar Giannino a 24Mattino su Radio 24. “I mercati guardano i numeri. Vedono che un paese ha un debito pubblico e che un altro paese esterno potrebbe comprarlo”. Ha risposto il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano. Che poi ha concluso a 24Mattino su Radio 24: “Gli investitori considerano l’Italia un paese solido. Lo dimostrano le ultime aste dei nostri titoli di stato”

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