Mélenchon ha ucciso la coerenza

Toulouse, Jean-Jaures, 1er juin 2013

Dobbiamo rassegnarci per il nostro equilibrio mentale: la coerenza è oramai un termine desueto e privo di senso. Chi non ha ancora perso il senno non cerchi più di capire anche perché non c’è nulla da capire. Ragionare troppo per capire può provocare effetti irreversibili. Restiamo zen. Non sono ancora impazzita, anche se per un attimo ho creduto di aver perso l’equilibrio fisico e mentale!

La ragione è Lui! Jean-Luc Mélenchon, il grande capo della France Insoumise, lui che insiste a sostenere Maduro contro i putschisti anche ora, mentre anche le forze armate venezuelane cominciano ad abbandonare il narcodittatore che ha affamato il proprio popolo. Quel Maduro che aveva inviato le forze armate a sedare nel sangue le manifestazioni. Quel Maduro che sta facendo arrestare i soldati che non rispondono più, loro stessi colpiti dalla crisi… Eccetera…

All’annuncio che per il 19° Atto dei Gilets jaunes l’esercito è chiamato alla riscossa a sostegno della polizia dopo i disastri provocati dai black blocks sabato scorso, Mélenchon ha dato una conferenza stampa doppiamente schizofrenica. Si è rivolto solennemente ai soldati chiedendo loro di “non utilizzare le armi” ha anche aggiunto “di non obbedire agli ordini anche se fosse chiesto loro”….e perché non di disertare?

Si può discutere sul fatto che il ricorso all’esercito non è buon segno ed anche che se le forze dell’ordine fossero state più libere di agire una settimana fa i black blocks non sarebbero riusciti a fare cotanti disastri.

Ma Monsieur Mélenchon… l’esercito in Venezuela sì ed in Francia no? E qui muore la coerenza!

Luisa Pace

 

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