Global Security International – L’enigma del vero dominus

global security internationalIn nomen omen, e se il nome è un destino, così come vorrebbe l’antica locuzione latina, il Dominus romano, signore e padrone, non può che essere tradotto nell’italianissimo Domino. Ma perché un Dominus dovrebbe rimanere sconosciuto a tutti?  È questo l’enigma del vero dominus della Global Security International srl, istituto di vigilanza del palermitano, del Consorzio Sicurgem, il cui rappresentante legale è Daniele Scrimali.

È lui il dominus? Stando a quanto riportato dal quotidiano online TP24.it, il vero – o meglio i veri – dominus della situazione, sarebbero Antonio Domino e il figlio Giuseppe. In nomen omen! Ma i due Domino pare non ne vogliano sapere di risultare ufficialmente i titolari – o rappresentanti che dir si voglia – di una società che sta attraversando un periodo di particolari difficoltà economiche. E forse non solo economiche, visto che sulla vicenda è intervenuta l’Unione Sindacale di Base che ha chiesto un incontro urgente con il Prefetto di Agrigento, evidenziando, oltre ad aspetti che riguardano il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti, alcune “anomalie” in merito alla gestione dei servizi e alle autorizzazioni rilasciate all’azienda.

Chi è Antonio Domino

Per il ruolo che riveste nell’ambito delle iniziative antimafia, presenziando a incontri sulla legalità nel corso dei quali porta la sua testimonianza, a differenza dei fatti che riguardano l’istituto di vigilanza palermitano, Antonio Domino è un personaggio pubblico. Il 7 ottobre 1986, a Palermo viene ucciso l’undicenne Claudio Domino, figlio di Antonio. Un delitto efferato che sconvolse l’intera comunità. Tra le ipotesi, quella di un delitto di mafia, tant’è che lo stesso Antonio Domino viene spesso indicato quale familiare di vittima innocente di mafia.

Per l’omicidio di Claudio Domino si ipotizzò la matrice mafiosa probabilmente in quanto i suoi genitori avevano due società che operavano nel settore delle pulizie (il padre era anche era un operaio dell’azienda telefonica Sip) una delle quali si era aggiudicata l’appalto delle pulizie dell’aula bunker dove si svolgeva il maxiprocesso di Palermo. Una pista dunque da seguire, ma che non portò mai a trovare i veri colpevoli del delitto.

A questo proposito vanno ricordati due episodi. Il primo riguarda Giovanni Bontade, capomafia di Villagrazia di Carini e  fratello di Stefano, che nel corso di un’udienza prese le distanze della mafia dall’omicidio, ammettendo implicitamente, per la prima volta da parte di un mafioso, l’esistenza dell’organizzazione criminale. Il secondo riguarda invece le dichiarazioni del pentito di mafia Giovanbattista Ferrante, il quale confessò di essere stato il killer di tale Salvatore Graffagnino, ritenuto l’assassino del piccolo Domino. Un’altra ipotesi è quella che il delitto avvenne perchè il piccolo Domino avrebbe assistito a uno scambio di stupefacenti. Sta di fatto che l’ordine di punire Graffagnino, sarebbe arrivato dai vertici di “cosa nostra” e – secondo quanto dichiarato dai pentiti – che l’omicidio del bambino non sarebbe stato commesso da uomini di “cosa nostra”.

A prescindere dalla matrice del delitto, che Claudio Domino sia una vittima innocente, e che come tale vada ricordata, non v’è alcun dubbio. Ma si può insegnare ai giovani il rispetto della legalità – partendo dai più piccini ai quali spieghiamo che non si butta per strada la carta delle caramelle – quando poi nella gestione dei nostri interessi economici si allungano non poche ombre?  Se risultasse a verità quanto riportato dall’articolo di TP24.it che Daniele Scrimali è il rappresentante legale del Consorzio Sicurgem, ma di fatto i veri rappresentanti sono Antonio e Giuseppe Domino (e che il vero Dominus della Global Security International srl, istituto di vigilanza del palermitano, del Consorzio Sicurgem , sia Antonio Domino sono in molti pronti a testimoniarlo)  come non chiedersi per quale motivo il vero proprietario (o rappresentante che dir si voglia) di un’azienda deve rimanere sconosciuto ai più? Forse prima di parlare di legalità e voler fare pulizia in casa d’altri, sarebbe opportuno chiarire questi aspetti e far pulizia in casa propria.

In nomen omen? Un enigma che  potrebbe risolvere la Guardia di Finanza che – stando al giornale online – conduce un’indagine contro ignoti coordinata dal pm Francesca Mazzocco.

Gian J. Morici

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7 Responses to Global Security International – L’enigma del vero dominus

  1. In effetti in quei periodi egli aveva una ditta di pulizie,poi ne ha avute altre,sempre con nomi diversi,visto che doveva un sacco di soldi ai dipendenti e quindi,chiudi questa e apri quella è se voi volete continuare a lavorare…….e quei poveri disgraziati accettavano di perdere quanto dovuto gli.

  2. Spero cHe si chiariscono queste cose perché non è giusto che si parla di legalità se poi si fa diversamente

  3. Credo sia una speranza condivisa da tutti. Conosco molti familiari di vittime innocenti di mafia e vi posso assicurare che si tratta di persone corrette che vivono il proprio dolore portandone testimonianza affinchè simili fatti non debbano più accadere. E’ proprio pensando a loro che spero si chiariscano queste ombre che non possono e non devono essere generalizzate a una categoria di persone che ha sofferto a lungo e che oggi si batte prodigandosi in favore della legalità.
    Gian J. Morici

  4. Giuseppe Ciminnisi

    Resto basito nel leggere l’articolo dal quale si evince come da più parti nascano dubbi in merito all’identità del vero responsabile di questa Ditta. Da familiare di vittima innocente di mafia, nell’ipotesi in cui i dubbi dovessero essere confermati, voglio esprimere la mia personale opinione, ma che ritengo di poter esprimere anche a nome dei tanti che rappresento. Se uno di noi commette determinati reati nascondendosi dietro i principi nobili della legalità, vorrei che la pena fosse maggiore di quella normalmente prevista. Desidero inoltre precisare che gli attestati prefettizi devono essere rilasciati dalla commissione consultiva con decreto ministeriale e solo dopo un accurato studio di indagini la prefettura rilascia lo status di vittima innocente della criminalità organizzata.
    Prima dunque di dichiarare familiare di vittima innocente di mafia qualsiasi persona, è opportuno verificare che ne abbia lo status. Nel mio ruolo, seguirò con particolare attenzione questa vicenda, sulla quale, se sarà necessario, interverrò anche con l’Associazione che mi onoro di rappresentare per la categoria.
    Giuseppe Ciminnisi
    Coordinatore Nazionale
    Familiari di Vittime innocenti di mafia
    Associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”

  5. prima di iniziare a dire tutto voglio precisare una cosa chi lavora è giusto che venga pagato perché noi siamo dei piccoli operai e abbiamo bisogno dei soldi per sopravvivere detto ciò detto ciò invece vorrei dire Scusate avete fatto un bel po’ di propaganda ma il giornalista che ha scritto questo si è mai preoccupato di andare a sentire l’altra Campana perché ci sono delle situazioni che realmente sempre metto a dire sempre che il lavoratore che lavora ha il diritto di essere pagato se il giornalista invece di fare tanto rumore sarebbe ci sarebbe magari preoccupato di chiamare la controparte per vedere cosa e scrivere un articolo veritiero se n’è accorto che c’erano delle piccole controversie e cioè sì credo che sia vero che non sono stati pagati questi ragazzi perché altrimenti non avrebbero detto e credo sia vero che non gli hanno rinnovato il contratto altrimenti non si sarebbero lamentati però perché non sono stati pagati E perché non è stato rinnovato loro il contratto un giornalista che si rispetta avrebbe dovuto andare a guardare alcune cose e chiedere un po’ più di informazioni o altrimenti se teneva sul lato che è questi ragazzi hanno lavorato e non sono stati pagati ha fatto ha inglobato un sacco di notizie e poi alla fine ne ha fatto un sunto per i fatti suoi perché se avesse un po’ indagato sul da farsi avrebbe visto che la Globo non ha pagato i ragazzi perché Global deve avere dalla cooperativa di Ravenna che gestisce il discorso del autostrada Palermo Agrigento pochissimi moltissime centinaia di migliaia di euro e si è trovata impossibilitata a coprire gli stipendi sempre dicendo che i ragazzi hanno il diritto sacrosanto di essere pagati poi è successo che non potendo garantire gli stipendi a le persone hanno deciso di non rinnovare il contratto ad alcuni personaggi non è che erano persone cattive per carità tutti bravi ragazzi però se tu non puoi mantenere un lavoro in una provincia significa che preferisci fermare con i pagamenti Perché non hai più soldi ma fermare i ragazzi altrimenti mi fai lavorare ancora senza poterli pagare se viceversa è stato detto che a Palermo Hanno fatto nuove assunzioni a Palermo Hanno fatto una versione perché Palermo bene o male con i piccoli contratti che ci sono le persone pagano il dovuto e le guardie vengono pure pagate un po’ con un po’ di ritardo come tutte le società oggi come oggi però vengono pagate questo ritardo del pagamento di Palermo è determinato dal fatto che Agrigento non da Agrigento non si incassava non incassando da Agrigento quelli che si prendevano a Palermo più quelli che la Global aveva per i fatti suoi pagava un po’ tutti adesso siamo arrivati al punto che anche Palermo indietro con i pagamenti causa il non ho ricevuto compenso dalla parte della cooperativa che gestisce la Palermo Agrigento e allora signor giornalista Perché non ti fai un’informazione completa e chiedi a qualcuno come stanno le cose magari per fare un bel articolo un articolo Verona articolo sano non sempre serve attaccare le persone perché oggi come oggi sappiamo benissimo che le piccole aziende sono tutte in crisi ci attacchiamo le piccole aziende tutte senza guardare il perché di cosa c’è alle spalle come mai questo non ha pagato forse si dovrebbe un’informazione più corretta secondo me voi Che ne pensate

  6. Nicholas, credo che dovresti informarti meglio e su parecchi punti. Se da un lato è vero che la CMC non ha pagato i servizi, dall’altro posso dirti che un’azienda che partecipa a un progetto di vigilanza (secondo quanto previsto dalla vigente normativa) deve avere la necessaria copertura economica. Come vedi, a differenza tua, ti cito aspetti normativi che sconosci. Dovresti inoltre spiegarmi cosa c’entra quello che scrivi con i gravi comportamenti dell’azienda in merito alle autorizzazioni prefettizie e ai servizi prestati dalle GPG e dalle Security. Ma andiamo oltre. Mi pare evidente che sei un dipendente GSI che opera a Palermo e che secondo te chi ha lavorato in una provincia dove il committente non ha pagato, possa non vedersi corrisposti i propri emolumenti. Discorso già di per sé abbastanza meschino che rende bene l’idea del tuo concetto su diritti/doveri e sulla giustizia. Potrei rifiutarmi di darti spiegazioni in merito visto il diverso livello del confronto ma preferisco spiegare, non a te ma a chi legge, i tanti errori che commetti nel tuo commento e, credimi, non mi riferisco al massacro della lingua italiana e dei più elementari concetti che vorresti esprimere. Premesso che la vicenda CMC riguarda Caltanissetta e non Agrigento (anche se per me nulla cambia visto che chi lavora deve comunque essere pagato) le nuove assunzioni alle quali mi riferisco sono quelle relative alla provincia di Agrigento. Ti ringrazio dunque per avermi dato preziose informazioni in merito alla retribuzione quasi regolare degli stipendi di chi opera a Palermo e di nuove assunzioni nel palermitano, delle quali non ero a conoscenza. Sono certo che mi serviranno in futuro, ma, purtroppo per te, i tuoi capi non ti saranno certo grati per le informazioni che mi hai consegnato… L’articolo che stai commentando, riguarda i signori Domino e il loro ruolo nella società de quo, scusami, affinchè tu comprenda preciso che mi riferivo alla società di cui sopra. A tal proposito, non hai fatto alcun cenno… Vuoi spiegarmi quale sarebbe la responsabilità di GPG e Security che hanno lavorato per mesi per la Global Security International, se la CMC non ha pagato? Dovevano quindi lavorare gratis? In merito ai consigli che vorresti dare a chi fa informazione, visto il livello da cui proviene il consiglio, che diresti se ci stendessimo sopra un velo? Se aggettivato o meno, lo lascio decidere a te. “I paurosi tirano per i piedi chi è intento a volare, per riportarlo a terra. Nella meschinità si sentono meglio se tutti strisciano, li umilia che qualcuno possa contemplare da un piano a loro inaccessibile” – (Carlos Castaneda)
    Gian J. Morici

  7. Sinceramente non me la sento,dopo la risposta data dall’editore di girare il coltello nella piaga di Nicholas.Cmq faccio tre deduzioni x chi parla così:1)È un parente,2)ancora non li conosce bene3)spero non sia un leccapiedi,perché in questo caso farà la fine che hanno fatto altre gpg che hanno avuto fiducia in questi individui e alla fine sono andate via con le pezze nel c..o.Certo è facile fare l’imprenditore in questo modo,se mi pagano pago i dipendenti,se no non pago a nessuno.E qlc li dentro se la dovrebbe ricordare questa risposta. Figlio mio apriti gli occhi a che sei ancora in tempo e vedi che a Palermo c’è gente che ancora è ferma allo stipendio di agosto e questo dovrebbe farti riflettere.

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