Cantone su Genova e I’Ilva

Raffaele_Cantone_-_Festival_Economia_2016Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Anticorruzione (Anac) a 24Mattino su Radio24

“Contano poche regole ma certe e chiare”

“Quando si dice, ‘si deroga tutto’, si dimentica che il commissario deve fare un’attività come, ad esempio, espropriare le aree. E in base a quali regole? Ecco, non è questo il sistema ideale per far ripartire gli appalti. L’assenza di regole non è un meccanismo utile. Contano solo poche regole ma certe e chiare.” Così il presidente dell’Autorità Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24.

“Col Governo? Ho un ottimo rapporto con il premier Conte”

“I rapporti con il governo? Sono istituzionalmente corretti. Ad esempio, ho un ottimo rapporto con il premier Conte. Ho un buon rapporto con il ministro dell’Interno Salvini e con quello della Giustizia Bonafede. E ho un discreto rapporto con il ministro delle Infrastrutture Toninelli. Io comunque ho incontrato un pò tutti i ministri”. E quando gli viene chiesto se avesse sentito il vicepremier Luigi Di Maio, il Presidente risponde: “Dopo il caso Ilva non ho più sentito il ministro dello Sviluppo economico”.

“Decreto Genova? Il governo ha sottovalutato il rischio delle infiltrazioni mafiose”

“Io credo che ci sia stata una sottovalutazione del tema. La norma dell’esecutivo prevede genericamente un’indicazione senza precedenti: il commissario opera in deroga a tutte le disposizioni di norme extra penali”.  

“Mi auguro correggano il decreto”

“Forse nella fretta di voler fare un decreto l’esecutivo ha stabilito una clausola onnicomprensiva non prendendo in considerazione l’aspetto del codice antimafia. Del resto la funzione delle audizioni sia proprio questo di aiutare a correggere e mi auguro che questo sia fatto.”

 “Non sono un azzeccagarbugli”

“Qual è il rischio del decreto? Non è un rischio da azzeccagarbugli o cacadubbi. I lavori si devono fare ma creando un reticolo di norme vere. La scelta del governo con l’intento di semplificare è stata quella di derogare tutto e di consentire al commissario di fare quel che vuole. Ma non può essere così anche perché il nostro sistema rientra nell’ordinamento europeo e di conseguenza le norme del diritto europeo si applicano. Ma vi immaginate il commissario che applica il diritto europeo senza la mediazione del diritto italiano?”

“Pericoloso un diritto speciale per gli appalti”

“Credo che la creazione di un diritto speciale per gli appalti sia un pericolo”.

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