Quando la Storia rischia di ripetersi

foto ©Marie Ottavi

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Quando si dimentica troppo in fretta la storia. Quando i media parlano degli affari più o meno sordidi dei politici in carica e mettono in secondo piano la morte dell’ultima sopravvissuta all’olocausto Marceline Loridan-Ivens mancata il 18 settembre e che negli ultimi tempi lanciava appelli preoccupati sulla situazione attuale.

Quando i politici che siano francesi o altro, utilizzano un linguaggio che certo non insegniamo ai nostri figli. Quando si insegna per mesi e mesi la storia dei merovingi e non si fa a tempo a soffermarsi sulla seconda Grande Guerra. Quando si confondono religioni e politica, quando ci si gira dall’altra parte, quando si perde il senso dell’umanità, quando chi è contro la politica di Israele invece di soffermarsi sulla propria che magari non è miracolosa, anzi, intrisa di odio e razzismo, quando tornano a galla cliché della peggior specie, quando non si legge più, quando l’insulto è una forma comune di comunicazione, quando non ci si informa, quando si disinforma, quando non si sono ascoltati gli appelli di certe associazioni, quando il populismo sta allargandosi a macchia d’olio… quando…

…ecco, quando tutto questo è reale in un paese come la Francia, che certo non ha avuto un comportamento esemplare durante la Seconda Guerra, vedi Vichy o la retata del Velodromo d’Hiv. Aggiungo alla lista dei “quando” le due signore ebree uccise perché tali l’anno scorso: Mireille Knoll, 85 anni e Sarah Halimi 65 anni. Non dimentichiamo Ilan Halimi, rapito ed ucciso nel 2006 a soli 24 anni perché secondo la “Gang dei Barbari” gli ebrei sarebbero ricchi ed avrebbero pagato il riscatto. Ma Ilan vendeva solo telefonini in un negozio. Quando non si ascolta chi lancia l’allarme facendo notare scritte sui muri o propositi antisemiti sui social network, ecco che un giorno di settembre del 2018, una giornalista di Libération, Marie Ottavi, si trova davanti ad un portone di Parigi, nel 18° arrondissement che già diede un pesante tributo alle deportazioni di ebrei dalla Francia, e legge le stesse scritte di ottanta anni fa : “Qui vivono delle merde di ebrei – Soprattutto al terzo piano”.

Quando…fa paura…

Luisa Pace

 

 

 

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