Ugl, ieri a Catania il direttivo regionale. La ricetta per la Sicilia. “Fiscalità di vantaggio, insularità e piano delle infrastrutture, indispensabili per il rilancio dell’economia e del lavoro”

Una ricetta per lo sviluppo della Sicilia racchiusa in tre punti. E’ il documento approvato ieri a Catania dalla segreteria regionale della Ugl, che si è riunita nella sede dell’unione territoriale del lavoro alla presenza del segretario confederale Giovanni Condorelli. Fiscalità di vantaggio, insularità e piano delle infrastrutture, è da questo che la politica, il mondo dell’imprenditoria, i sindacati e le associazioni di categoria, ad avviso della Ugl deve partire per provare ad assicurare all’isola un serio rilancio dell’economia e del lavoro. Senza un reale abbassamento della tassazione sul lavoro e sulla produzione, l’inserimento di agevolazioni per le aziende che intendono stabilirsi nella nostra terra, l’avvio delle zone economiche speciali, trattamenti economici speciali per giovani e pensionati, una reale attenzione per i centri dell’entro terra  oggi a forte rischio spopolamento e le periferie, secondo l’organizzazione sindacale guidata da Giuseppe Messina, il rischio è quello di rimanere fermi al palo e guardare al futuro non con il giusto respiro, ma con la consueta zavorra che ha caratterizzato questa regione negli ultimi decenni. In questa direzione la chiusura positiva della partita sulla dichiarazione di insularità ed un concreto piano delle infrastrutture e della mobilità per il sindacato, che di recente ha registrato una crescita importante in termini di adesioni e di presenza sul territorio, insieme ad una valorizzazione del turismo ed del settore culturale, sono temi preziosi ed allo stesso tempo improcrastinabili se non si vuole destinare la Sicilia all’oblio. “Non possiamo che lanciare l’ennesimo appello a chi ora sta governando la regione ed anche a color che, pur nelle vesti della minoranza, è chiamato responsabilmente a lavorare per l’obiettivo comune dello sviluppo – tuona Messina. Se non vogliamo svuotare le città e perdere ulteriori posti di lavoro, bisogna accelerare necessariamente i tempi e recuperare quanto perduto. Apprezzabile è l’attività del governo, che sta cercando mettere in piedi una situazione al limite del disastro, però adesso ci aspettiamo alla ripresa una pronta risposta da parte del parlamento regionale.” Prima di dare spazio ai segretari territoriali delle 9 sedi siciliane ed ai rappresentanti delle federazioni regionali, il segretario Messina ha anche ricordato con piacere i risultati raggiunti, come la sottoscrizione del Cirl dei Forestali e l’accordo trilaterale per la salvaguardia dei livelli occupazionali nella formazione professionale, ma anche le battaglie che la classe dirigente Ugl sta conducendo all’interno dell’Azienda siciliana trasporti per la sua riorganizzazione, della società Interporti di Sicilia e delle altre partecipate della Regione, nell’ambito della sanità pubblica e privata (la riorganizzazione del 118, la tutela del personale sanitario sia in termini contrattuali che contro le violenze subite, la riforma del sistema delle ispezioni), nel settore della rappresentatività e della salvaguardia dei diritti dei lavoratori dell’amministrazione regionale. “L’Ugl è quanto mai viva ed attiva su ogni fronte sempre a tutela dei lavoratori e dei cittadini – evidenza il segretario regionale – continuando ad operare attraverso un costante dialogo con tutti coloro che hanno a cuore un rilancio della nostra terra non a parole ma con i fatti e con l’impegno vero.”

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