Caso Skripal: nuove sanzioni Usa alla Russia.

Rischio di nuova crisi diplomatica tra i due paesi

SkripalTornano ad acuirsi le tensioni tra Stati Uniti e Russia. A gettare di nuovo benzina sul fuoco nelle relazioni tra le due superpotenze è arrivato nuovamente il caso Skripal, l’ex spia russa, che nel mese di Marzo fu vittima di un tentativo di avvelenamento insieme a sua figlia Yulia con il gas Novitchok, episodio avvenuto nella città inglese di Salisbury. L’amministrazione americana nelle ultime ore avrebbe promulgato una nuova serie di sanzioni contro la Russia per il suo presunto coinvolgimento in tale gravissimo atto. Tali provvedimenti entreranno in vigore dal giorno 22 Agosto.

Immediata la replica da parte delle autorità russe: Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli esteri, ha ribattezzato come “ciniche” le nuove sanzioni Usa. Il portavoce di Putin, Dimitri Peskov, ha definito “inaccettabili” tali ennesime sanzioni statunitensi. Le autorità russe hanno, inoltre, ribadito la totale estraneità a tale tentato avvelenamento, annunciando anche risposte di rappresaglia alla decisione americana.

La stessa Russia medita anche decise contromisure alla recente decisione dell’amministrazione Trump di avviare un progetto per la realizzazione della “Us Space Force”, programma spaziale che permetterebbe agli Stati Uniti di acquisire il controllo militare nello spazio.  Tra le misure, allo studio anche quella di bloccare le forniture di motori a razzo RD – 180 per i satelliti americani.

Tornano le sanzioni, tornano anche le preoccupazioni per una nuova,  pericolosa crisi diplomatica tra gli Stati Uniti e la Russia.

Graziano Dipace

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