E ADESSO BASTA COL PRECARIATO DEI DEPUTATI

Luigi-Di-MaioFico taglia con la spada di Damocle i vitalizi di quei bischeri dei Deputati. Così si risparmiano un bel po’ di soldi e, soprattutto si fanno contenti quelli del Bar dello Sport che per tutti quei soldi a quei babbei erano proprio incazzati. E così riguadagnamo terreno su quel Salvini là, che a fare la voce grossa pare che sia tutto lui.

E sono serviti quei ladroni che strillino pure con parole difficili come “diritti acquisiti” e altre stronzate che hanno imparato all’Università dove sono andati perché loro i soldi ce l’avevano.

L’ha detto Di Maio: pensioni tutte uguali, a seconda dei contributi, delle marchette, come si diceva una volta, versati.

Certo, se si fanno eleggere quando avevano già cinquant’anni i contributi ne hanno versati pochi. E, allora, pensione poca. Così imparano. Bisognerà però fare una legge che metta un limite d’età per candidarsi al Parlamento, come per i concorsi dei Vigili Urbani o dei professori di seconda media dove va mio figlio. Ma, strillano certi Deputati ex, mica sapevamo se alla Camera ci saremmo rimasti abbastanza per versare contributi per una pensione pari a quella dei dipendenti regionali e dei commessi. Giusto. Ma una cosa per volta.

Di Maio non è uno scemo, e certe cose ci pensa perché, in fondo è buono, anche con quei cornuti dei parlamentari della Casta. No, cioè con loro oramai è fatta ma per l’avvenire mi ha detto il cugino di una che…insomma…tra noi ci intendiamo, che dice che lui è anche onesto, e  ha l’autorità, che a Di Maio gli dà il contratto di governo tiene, pronto un decreto legge o giù di lì che avrà il nome “Speranza” (ma non è sicuro). Finalmente ai parlamentari sarà assicurata la stabilizzazione, mentre ora sono tutti precari. Noi di Cinquestelle siamo contro il precariato. D’ora in poi chi vince il concorso elettorale per il posto in Parlamento (limite massimo di età anni 30 con eccezioni per i terremotati e gli affetti da gravi infermità mentali) lo terrò a tempo indeterminato come devono essere tutti i lavoratori. Quel termine di cinque anni non va. Euguaglianza ci vuole!

Così pagheranno per un bel numero di anni il contributo e prenderanno a 70 anni, dopo una quarantina di anni di servizio, una bella pensione.

Se la saranno guadagnata. Mica come questi bischeri che vorrebbero tenersi il vitalizio ed erano solo dei precari.

Noi siamo per il cambiamento. Al Bar dello Sport simo tutti d’accordo.

Veramente ci sono quelli che vorrebbero che gli ex tutti quei quattrini che si sono pappati a tradimento li risputassero fuori. Pare che sia difficile. Ma Di Maio è tosto e, se non altro per non rimanere indietro a Salvini, prima o poi tutto quel ben di Dio glie lo fa risputare fuori.

Così si mettono a posto i conti. Non quel Conte che non conta nulla, ma i conti dello Stato.

Perché qualche scimunito, magari berlusconiano, dice che, in fondo, con quel che si prende levando quei soldi ai vecchi rincoglioniti ex parlamentari si risparmia assai meno di quello che non so quale agevolazione fiscale a Ronaldo, che è un calciatore, mica un cazzabubbo di ex Deputato, lo fa risparmiare sulle tasse da pagare al Governo Italiano. Che quello lì se non lo agevolano e lo vogliono spremere come uno qualsiasi Italiano in Italia non ci veniva e la Juve, restava orfana. Questo no, certo! Forza Juve!!

E chi dice che con questo metodo e con queste liti la Borsa va giù e ci giochiamo i mercati? Ma quale Borsa! Ma quali mercati! Intanto col governo gialloverde il calciomercato ci ha consentito addirittura di prendere Ronaldo.

Ronaldo, capito! Evviva Grillo! Evviva Salvini! Evviva Di Maio!

 

Mauro Mellini

Condividi sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA

*