“I dieci anni del Cardinale Montenegro una pagina bella e pulita che si respira quotidianamente nella società agrigentina”

La Uil Provinciale di Agrigento rinnova i migliori auguri dopo i primi dieci anni di mandato del Cardinale Francesco Montenegro, che si è caratterizzato subito per un modo semplice e spontaneo di interfacciarsi non solo con tutta la diocesi agrigentina ma soprattutto con la società e le varie problematiche di cui soffre.

 

“Possiamo affermare con assoluta certezza che Don Franco, come vuol farsi chiamare da tutti, è una delle pochissime figure presenti in questo territorio, un esempio e punto di riferimento per tutti.

Ha dimostrato con fatti concreti quanto sia vicino agli ultimi, al disagio, alla sofferenza e di come la Chiesa viene incontro a chi è rimasto indietro.

Ha utilizzato e attuato un confronto con tutti alla stessa stregua, non si è mai arroccato all’interno dei palazzi ovattati del clero ma è stato sempre in piazza e ovunque ci fosse bisogno di un intervento.

Lo storico viaggio a Lampedusa del Papa Bergoglio, per denunciare al mondo il dramma dei migranti e delle morti innocenti nel Mediterraneo, ha visto Don Franco in prima linea senza risparmiarsi un momento.

La sua nomina a Cardinale per certi versi inaspettata, è stata il prosieguo del lavoro svolto sempre con diligenza e sobrietà per la nostra comunità.

Le marce per la riapertura della Cattedrale sono state pagine che non si possono cancellare e che sono sempre servite da stimolo per le istituzioni, in primis quelle politiche, a dare una netta sterzata rispetto talune volte a rimpalli e a lungaggini senza fine.

Nelle crisi in campo lavorativo è stato sempre pronto a difendere la legalità e le tutele del lavoro.

Ha avuto un dialogo e un confronto con le organizzazioni sindacali di apertura e di attenzione massima alle dinamiche sociali ed economiche, dando sempre il massimo apporto e sostegno alle battaglie in difesa degli ultimi.

Per questo il nostro auspicio è che il Cardinale Montenegro possa continuare a lavorare sempre con maggiore vigoria, perchè dimostra non solo l’autorevolezza del ruolo ma ha una capacità di ascolto e di sintesi che facilita le soluzioni delle varie problematiche che sono tantissime nella provincia di Agrigento e dà una traccia e un percorso virtuoso alla crescita sociale dell’intera comunità”. 

 

 

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