Francia – Contestazioni interprofessionali

manifLa Francia sta contestando Macron, qualunque siano i commenti degli opinionisti. Giusti o non giusti gli scioperi dei ferrovieri, giusti o non giusti i blocchi delle università che hanno conosciuto una risposta un po’ troppo rapida da parte delle autorità. I piloti di Airfrance… siamo abituati… ma il personale ospedaliero è veramente abbandonato.

Ogni caso va affrontato seriamente. Le difficoltà del trattamento delle contestazioni vari sono molteplici ed il Governo teme di mettere paglia sul fuoco. Tra occupazioni studentesche, occupazioni dei terreni di Notre Dame des Landes dove doveva essere costruito un aeroporto, manifestazioni dei ferrovieri che nei giorni di sciopero bloccano anche le stazioni e investono le rotaie.

La pressione cresce anche se la convergenza delle lotte non riesce a formarsi. Il Presidente francese non molla su nulla, l’abbiamo sentito l’altra sera in televisione pressato da due giornalisti come Plenel et Bourdain. Piacciano o no, non sono gli ultimi della pagella giornalistica.

Anche i pensionati hanno manifestato poiché sono stati ulteriormente munti ma la cosa non turba il giovane Presidente che continua a parlare alla nazione come ad una scolaresca indisciplinata. Può essere. Può essere che certe proteste non siano completamente giustificate ma resta il fatto che questo governo passa sopra a tutto come un trattore, il dialogo si è trasformato in sfide.

Più di 15.000 manifestanti a Parigi. Il corteo è iniziato alla Gare Montparnasse. Purtroppo ci sono stati scontri, con lanci di oggetti e cocktail Molotov verso le forze dell’ordine che ha risposto con lacrimogeni e pompe ad acqua. Le vetrine di un’agenzia di assicurazioni e di una banca oltre che di un albergo sono state spaccate.

Macron rischia l’incidente grave con il suo essere inflessibile e forse dimentica di essere giunto al trono grazie al suicidio del Partito Socialista ed al fatto che è stato eletto per evitare Marine Le Pen.

Un maggiore rispetto per il “popolo” lo aiuterebbe ma sembra più attratto dai missili in Siria.

Luisa Pace

 

 

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