LE STRANE DICHIARAZIONI DI MANFREDI BORSELLINO

Intervista all’Avvocato Angelo

Nei giorni scorsi si è tenuta al Tribunale di Palermo l’udienza che vede imputato, il finto pentito Calcara Vincenzo, di diffamazione  in danno di Antonio Vaccarino, nell’occasione è stato sentito quale teste il Commissario Manfredi Borsellino.

imageD) – Avvocato Angelo, abbiamo registrato le sue perplessità su quanto detto dal testimone Borsellino, può dirci quali sono i motivi più forti di tale contrarietà?

R) – Non c’è un solo motivo bensì l’intera deposizione del Poliziotto Borsellino che, pur di difendere l’assassino Calcara dichiara infaustamente delle inesattezze che nessuno può permettersi di fare men che meno un rappresentante delle istituzioni dello Stato, ancor meno il figlio del grande Giudice Paolo Borsellino. Con prove inoppugnabili, documenti processuali, verbali giudiziari siamo in grado di attestare quanto grave e insostenibile siano le dichiarazioni dette da Manfredi Borsellino.

D) – Avvocato credo, a beneficio dei lettori sia necessario illustrare nei dettagli una tale, così rilevante accusa.

R) – Penso sia appena il caso di evidenziare che, contrariamente a quanto da lui affermato Antonio Vaccarino non ha mai rivestito il ruolo né di imputato e nemmeno di semplice indagato del delitto del povero Sindaco Vito Lipari. E’ inconcepibile oltre che palesemente sospetto che come fosse un francobollo da incollare a caso, lui associ il nome di Vaccarino a quello degli imputati di quel processo. Per anticipato chiarimento il sospetto cui faccio riferimento ha diverse motivazioni. La prima è che Calcara era stato sentito in quel processo e la sua testimonianza, come scritto in sentenza, ha contribuito al depistaggio perché quella Corte di Assise di Appello assolvesse gli imputati. Vaccarino Antonio non è mai stato incriminato a seguito delle dichiarazioni del Calcara per l’omicidio Lipari. Mi chiedo perché Manfredi attribuisce la presidenza di quella Corte al Giudice Prinzivalli completamente estraneo a quel processo? Forse perché lo stesso è stato condannato per il reato di mafia e per ragioni che nulla hanno a che vedere con il processo Lipari e con quant’altro di analogo. Dice Manfredi Borsellino che le notizie le apprendeva soltanto dalla stampa, poco veritiero tale assunto considerato che Calcara proprio sulla calunnia in questione (omicidio Lipari ed altro ) è stato processato con richiesta di 8 anni di reclusione. E’ stato rinviato a giudizio per tale calunnia e per tante altre, contro Vaccarino su iniziativa dei Giudici Russo Massimo, Biagio Insacco e Caterina Romeo. Se non sapeva degli atti ufficiali della Magistratura pare che in questo caso sia stato poco attento anche alla lettura dei giornali che, invece hanno ampliamente pubblicato quanto anzidetto. Sospetto anche questo, purtroppo suffragato da atti già nella disponibilità dell’ Autorità Giudiziaria che evidenziano quanto e come il Calcara, spudoratamente menzognero calunniava a tal proposito Vaccarino mentre ometteva, unico al mondo, di conoscere quel Matteo Messina Denaro che nella sua ultima lettera scritta a Vaccarino, non più Svetonio dimostra inconfutabilmente di esserne stato l’ispiratore “suggeritore” di Calcara. Gli unici al mondo che hanno avuto la subdola esigenza di lanciare tale calunnia contro Vaccarino erano Calcara e il suo dante causa Matteo Messina Denaro. Oggi si aggiunge inspiegabilmente il teste Manfredi Borsellino. Ci sono tutti gli estremi per denunziare per calunnia anche lui. Servirà nelle sedi opportune dimostrare il grande valore del Giudice Paolo Borsellino che se così non fosse per il figlio Manfredi di fatto ne adombrerebbe l’operato considerato che se qualcosa il Giudice Paolo Borsellino avesse rilevato senza dubbio avrebbe operato di conseguenza.

D) – Quali altri argomenti presentano uguale accusa di falsità da parte sua?

R) – Spiace non poco sentire la deposizione di un poliziotto che irride di scherno i Servizi Segreti che rappresentano invece un caposaldo come tutte le forze dell’ordine delle Istituzioni Italiane. Considerata pure la colpevole e perseguibile deviazione effettuata da indegni rappresentanti dello Stato. Manfredi Borsellino anche in questo caso dimostra di conoscere poco tutta la documentazione che può avere una qualche attinenza con l’effettuazione delle stragi, via d’Amelio compresa. Manfredi Borsellino conosce il Procuratore Francesco Messineo? I Procuratori Aggiunti Scarpinato, Pignatone e Lari? I sostituti Procuratori Russo, Sabella e Piscitello? E’ preferibile pensare che non ne conosca nemmeno l’esistenza, sarebbe molto più grave il contrario, perché quanto da lui affermato accuserebbe gli anzidetti alti Magistrati almeno di incompetenza considerato che gli stessi a seguito delle opportune indagini con documento giudiziario da tutti sottoscritto hanno rilevato la totale liceità comportamentale del contributo dato allo Stato da Antonio Vaccarino e dai Servizi Segreti emettendo provvedimento di archiviazione.

Ho già discusso con il mio Assistito la denuncia per le gravi calunnie e le false testimonianze rese in dibattimento dal teste Manfredi Borsellino. Nessuno può affermare così solenni falsità rimanendone impunito, tra l’altro è ora il caso  di considerare purtroppo che, probabilmente, queste non ci sarebbero state se Antonio Vaccarino avesse controquerelato Salvatore Borsellino quando questi, per “calcara” il palcoscenico dell’improbabile ricerca di un posto al sole, con la massima divulgazione giornalistica , aveva sporto querela perché  “ Vaccarino aveva (solo secondo una sua assurda interpretazione!)offeso la memoria del Giudice Paolo Borsellino dichiarando che, se non fosse stato ucciso dalla maledetta mafia, avrebbe interrotto la gravissima ingiustizia che lo vedeva imputato di assurde accuse!!!!! Scoprendo la verità. Facendo Giustizia.”    I GIP, in quell’occasione, a seguito della richiesta del PM ha ordinato l’archiviazione del procedimento rigettando la querela. Intanto, però, Salvatore Borsellino e Calcara Vincenzo, in obbrobrioso duetto dichiaravano urbi et orbi la circostanza  , fino a nasconderne la risoluzione a favore di Vaccarino.  Vaccarino Antonio ha sempre preferito nutrire e concretare il massimo rispetto nei confronti del Giudice Paolo Borsellino, ritenendo pure di non dare peso alle voci maliziose che i rapporti tra i due fratelli non fossero stati per nulla intimi, in vita,  da giustificare tutte le plateali manifestazioni antimafia (o antimafiste?) dopo molto tempo dalla sua barbara uccisione.

D) – Perché così gravi comportamenti non hanno indotto Antonio Vaccarino a presentare denuncia contro Salvatore Borsellino?

R) – Perché ha sempre sostenuto che il rispetto si porta in vita, ma, soprattutto in memoria!  Già era molto grave che un fratello di tanto Eroe , un giorno si e un giorno sempre, attaccasse la Magistratura e gli Organi dello Stato a lui non graditi. Poi, va sottolineata la ferma fierezza di Fiammetta Borsellino che grida costantemente la necessità che venga fatta luce su tutto, assolvendo così al ruolo di Figlia di un grande Padre ma rappresentandone l’ansia di Giustizia nel modo più consono al Suo Genitore, da cittadina esemplare.

D) – Cosa può dire di questi rapporti intrattenuti dalla famiglia Borsellino, in particolare quelli tra Salvatore e Manfredi con Calcara, visto che da quanto dichiarato hanno anche dato dei soldi?

R) – Ritengo che in una prima fase del falso pentitismo di Calcara potrebbe anche essere stato in qualche modo giustificato, visto che era stato lasciato in eredità dal Giudice Paolo Borsellino che purtroppo non è vissuto abbastanza per sviluppare quanto aveva già accertato in ordine alla falsità di Calcara aveva perfettamente preso atto della dichiarazione roboante e diabolica del Calcara che impunemente dichiarava che “ per prendere in giro Giudici e carabinieri bastava solo un po di fantasia”. Lascia allibiti la constatazione che vede il fratello e il figlio del Giudice Borsellino sostenitori di un tale assassino. Come e possibile addirittura sostenere economicamente un essere tanto diabolico che è stato abbandonato dalla prima moglie. La moglie Lombardo Mattia che aveva pure testimoniato da cittadina corretta di essere stata costretta a lavare la macchina sporca del sangue della povera vittima Tilotta trucidata perché si era permesso di chiedere la restituzione dei soldi estortegli con la falsa promessa di un impossibile posto di lavoro . Come è possibile custodire e cullare uno la cui morale familiare e sociale sta a meno che a zero. Lo stesso padre di Calcara aveva scontato 8 anni di carcere per avere stuprato la figlia. Personalmente ritengo che Manfredi Borsellino solo ultimamente sta venendo a conoscenza del vissuto del Calcara. Ciò anche in considerazione del fatto che durante la sua deposizione ha dichiarato di non aver più sentito Calcara di recente. Probabilmente ha qualche dubbio? Questo giustificherebbe anche il fatto che lo stesso ha dichiarato di aver avuto negli anni solo contatti telefonici, via mail o a mezzo lettera. Addirittura, contrariamente a quanto pontificato negli anni dal Calcara, lo stesso un giorno si presentò a sorpresa a Palermo per visitare la tomba del Giudice Borsellino. Un tale falso pentito che ha preso in giro tutti solo negli anni novanta? No assolutamente perché pure con l’avvento del duemila ha continuato a fare il truffatore e ad essere condannato con la sua attuale compagna dalla quale ha avuto altri figli chiamati con gli stessi nomi dei figli del Giudice Borsellino! Non è concepibile che Calcara potesse per oltre due decenni essere sostenuto economicamente e socialmente proprio dal fratello e dal figlio di Colui che se non fosse rimasto vittima della barbarie mafiosa lo avrebbe senz’altro smascherato per i gravissimi reati commessi. Si è mai chiesto Manfredi Borsellino, assieme allo zio se tutti i Giudici che hanno sentenziato in diverse sedi e nei vari processi che Calcara altro non è che “un soggetto sfrontatamente portato al mendacio” e “tutto quello che si è inventato di falso è stato dettato per imbrogliare il Ministero e prendersi i benefici utilmente previsti per i veri collaboratori di giustizia” come si evince dalla programmata falsità annunciata al suo stesso Avvocato mentre era detenuto per rapina in Germania. Il Calcara negli anni si è rivolto gli organi di stampa per pubblicizzare attestati di solidarietà e vicinanza ricevuti dalla famiglia Borsellino. Dice oggi di conoscere alcuni fatti solo per una parziale lettura della stampa. Non c’è che commentare Se una tale affermazione viene fatta da un rappresentante della Polizia di Stato, v’è da sbigottirsi considerando che appare legittimo pretendere che ogni iniziativa dello stesso sia mirata all’accertamento della verità e al trionfo della giustizia e non alla sua mortificazione. Appare per altro alquanto improbabile che il Giudice Borsellino possa avere portato una lettera a lui indirizzata quale Procuratore della Repubblica per leggerla a tavola con i suoi familiari. Solo in questo caso è bene sottolineare che non abbiamo ne mai cercheremmo riscontri o smentite di una tale circostanza, non trascurando, invece il rammaricato disappunto per un tale racconto fatto dal figlio in pubblica udienza.

D) – A questo punto sta anticipando la presentazione della denuncia per calunnia di Vaccarino nei confronti di Manfredi Borsellino?

R) – Professionalmente debbo ammettere che è già pronta tutta la documentazione processuale e Giudiziaria. Questo è quel che io ho consigliato al mio assistito.

Il Circolaccio

Maurizio Franchina

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One Response to LE STRANE DICHIARAZIONI DI MANFREDI BORSELLINO

  1. Quel Calcara è il tizio che voleva incontrare i miei studenti liceali di Castelvetrano. Per essermi rifiutato sono stato crocifisso e posto alla gogna, come un mafioso o amico dei mafiosi anche da chi conosceva bene il mio vissuto e la mia storia personale!

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