WiFi4EU: al via la registrazione per il finanziamento UE di punti di accesso a Internet senza fili gratuiti in spazi pubblici

Oggi la Commissione europea inaugura il portale WiFi4EU. I Comuni di tutta Europa sono invitati a registrare i loro dati sin da ora, in vista del primo invito a presentare progetti che sarà pubblicato a metà maggio, per avere così la possibilità di beneficiare del finanziamento UE per costituire punti di accesso a Internet senza fili gratuiti in spazi pubblici.

Il programma WiFi4EU offre ai Comuni buoni per un valore di 15 000 € per installare punti di accesso WiFi in spazi pubblici tra cui biblioteche, musei, parchi pubblici e piazze. Come ha dichiarato il presidente Jean-ClaudeJuncker, l’iniziativa WiFi4EU contribuisce all’obiettivo di dotare “entro il 2020 ogni paese e città europei di un accesso gratuito a Internet senza fili nei principali punti di aggregazione pubblica sul territorio.”

I Comuni possono utilizzare i buoni WiFi4EU per acquistare e installare le apparecchiature WiFi (punti di accesso senza fili) in centri di aggregazione pubblica a loro scelta, mentre i costi di manutenzione della rete saranno a loro carico.

Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: “Oggi aprendo il portale WiFi4EU compiamo un passo avanti concreto nell’aiutare i Comuni a offrire l’accesso senza fili gratuito a Internet. Si tratta di un notevole progresso ed esorto il Parlamento europeo e il Consiglio a concludere i lavori sulla proposta relativa al codice delle telecomunicazioni per garantire una connettività ad alta velocità sull’intero territorio dell’UE. Ciò include il coordinamento dello spettro a livello europeo e una forte incentivazione degli investimenti nelle reti ad alta capacità di cui l’Europa ha bisogno.”

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, ha aggiunto: “L’iniziativa WiFi4EU permetterà a migliaia di cittadini europei di accedere gratuitamente a Internet in spazi pubblici su tutto il territorio dell’UE. Grazie al programma WiFi4EU, le comunità locali avranno la possibilità di offrire la connettività ai loro cittadini che potranno così trarre pienamente vantaggio dalle infinite opportunità offerte dalla digitalizzazione. Si tratta di un passo concreto verso la realizzazione del mercato unico digitale.”

È messa a disposizione una dotazione di 120 milioni di € dal bilancio dell’UE fino al 2020 per finanziare le apparecchiature necessarie ai servizi WiFi gratuiti pubblici in 8 000 Comuni in tutti gli Stati membri e in Norvegia e Islanda.

Come presentare la domanda per ottenere il buono WiFi4EU

  • Fase di registrazione: dal 20 marzo 2018 registrazione dei Comuni nel portale www.WiFi4EU.eu;
  • fase di presentazione della domanda: a metà maggio 2018, pubblicazione del primo invito e i Comuni registrati potranno presentare la domanda per un primo lotto di 1 000 buoni WiFi4EU (di 15 000 € ciascuno). I buoni saranno distribuiti secondo il principio “primo arrivato, primo servito”;
  • fase di assegnazione: garantendo l’equilibrio geografico, la Commissione annuncerà i 1 000 Comuni che beneficeranno di finanziamenti mediante il primo invito. Ciascun paese partecipante riceverà almeno 15 buoni.
  • Nei prossimi due anni, saranno pubblicati altri quattro inviti WiFi4EU.

Le reti finanziate mediante WiFi4EU saranno gratuite, senza pubblicità e senza raccolta di dati personali. Il finanziamento riguarderà solo reti che non duplichino offerte esistenti gratuite, pubbliche o private, di qualità analoga nello stesso spazio pubblico.

Contesto

Annunciata dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione del settembre 2016, l’iniziativa WiFi4EU rientra nell’ambiziosa revisione delle norme UE in materia di telecomunicazioni, che comprende nuove misure per rispondere alle crescenti esigenze di connettività dei cittadini europei e per rafforzare la competitività dell’Europa.

L’UE ha realizzato rapidamente importanti accordi sull’abolizione delle tariffe di roaming per tutti i viaggiatori nell’UE (dal 15 giugno 2017), sulla portabilità dei contenuti che consentirà ai cittadini europei di utilizzare anche quando viaggiano gli abbonamenti a film, musica, videogiochi o libri elettronici che hanno sottoscritto nel proprio paese (dall’inizio del 2018) e sulla liberazione della banda a 700 MHz per lo sviluppo della tecnologia 5G e di nuovi servizi online.

I negoziati sulle 14 proposte legislative della strategia per il mercato unico digitale, una delle massime priorità della Commissione Juncker, sono in corso. La Commissione ha esortato il Parlamento europeo e il Consiglio ad agire rapidamente su tutte le proposte già presentate.

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