Embraco – “Irresponsabili” sono tutti

EmbracoPrima di qualsiasi altra considerazione, due premesse sono obbligatorie, sulla vicenda Embraco.
La prima, è che la vita di 500 famiglie è a rischio, in un momento economico difficile, famiglie che rischiano di rimanere sul lastrico, e qualsiasi sia la fine di questa vicenda, corre l’obbligo di ricordare al Governo che la solidarietà sociale va sempre esercitata, con tutti i mezzi normativi e se è il caso inventandone di nuovi.
La seconda è che le imprese, anche le più illuminate, sono gestite da persone prive di qualsiasi empatia, attente unicamente ai loro bilanci personali, e se non ci fossero leggi e regolamenti sarebbe un totale far west darwinista.
Fatte le debite premesse a me fa incazzare, e incazzare moltissimo, sia l’atteggiamento del Governo, sia di alcuni opinionisti di lusso ma infine anche di molte persone comuni.
Dal Ministro Calenda che chiama “gentaglia” il management di Embraco, ai politici che si svegliano ora per cercare soluzioni fantasiose (mi pare di rivedere il film Alitalia) fino a chi arriva a dire “non compriamo più Whirpool”.
Ecco, partirei da questi ultimi: forse non vi rendete conto che siamo proprio noi a volere questa situazione, con la ricerca esasperata dello sconto, con l’idea che spendere di meno sia sempre la cosa giusta, che ce ne fottiamo se i negozianti cinesi mettono la roba a metà prezzo perché magari la questione fiscale non è proprio correttissima, o se compriamo da Zara le maglietta a 5 euro perché sono fighe e costano poco però come si fa a vedere in un grande magazzino una maglietta a 5 euro? Si schiavizza qualche lavoratore.

Dalla Apple in Cina fino ai fabbricanti di palloni in Thailandia, lo sfruttamento del lavoro e del lavoro minorile è colpa nostra, che non applichiamo più etica ai nostri acquisti.
Il vetero comunista Bertinotti, che ha fatto più casini di tutto l’arco parlamentare messo insieme, una volta però disse una cosa giusta: compriamo solo da paesi o produttori che applicano SOLO i nostri strumenti sociali: articolo 18, tfr, sindacati etc.
Invece a noi non ce ne frega un cazzo dei sindacati e delle garanzie sociali, basta che ce le abbiamo noi, sticazzi se i bambini vanno a lavorare a 10 anni.
Poi però “non comprate Whirpool”, Ma quando andate a cercare una lavatrice, chiedete se la Whirpool applica metodi di lavoro decenti o solo se costa meno?
Oggi tutti comunisti. Eh, mavaffa…
E poi il Governo.
A parte che chiamare gentaglia uno che fa una trattativa solo perché non accetta le tue condizioni lo trovo da bambino frustrato, ma poi vogliamo fare una colpa alla Embraco se altri paesi offrono condizioni migliori?
Se la giustizia civile in Italia ci mette due anni in media per una sentenza?
Se la tassazione diretta e indiretta è insostenibile?
Se la sporcizia, il disordine, l’illegalità è diffusa?
Se non ci sono strutture organizzate e serie per investire nel nostro paese?
Ci sarà un motivo se di tutte le più grandi multinazionali europee NESSUNA è italiana, tranne la FIAT che ormai è più americana che torinese.
Quindi sono cattivi quelli dell’Embraco, o è l’Italia a non essere un luogo adatto per fare impresa?
Prima di chiamare gli altri “gentaglia”, un’occhiatina dentro casa diamola, per favore.

Rodocarda

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