Ryanair lascia a terra il Colonnello Calcagni per via dell’ossigeno

Col. Carlo Calcagni

Col. Carlo Calcagni

Un altro caso dopo quello della studentessa disabile che nel settembre 2016 denunciò sulla sua pagina Facebook di essere stata costretta a lasciare in aeroporto la sua sedia rotelle a motore – nonostante avesse in precedenza volato con la stessa compagnia aerea – poiché la Ryanair questa volta non le aveva consentito l’imbarco sostenendo che il tipo di batterie non era idoneo poiché contenenti dell’acido al loro interno. La ragazza, denunciò anche a mezzo stampa che una volta arrivata a destinazione controllato il contenuto delle batterie aveva scoperto che il presunto acido, non era altro che gel, sostanza permessa.

A rimanere a terra questa volta è stato il Colonnello Carlo Calcagni, ufficiale del ruolo d’onore, vittima del dovere, che ha contratto infermità permanente del 100% durante una missione con la sua unità dell’Aviazione dell’Esercito nell’ambito delle operazioni di peacekeeping svolte dalla NATO sotto l’egida delle Nazioni Unite. In Bosnia Erzegovina, Calcagni, pilota e istruttore di elicottero, era preposto al servizio MEDEVAC, cioè al servizio di evacuazione medico sanitaria, che era rivolto non solo al personale militare, ma anche alla popolazione civile, quindi il più nobile dei servizi alla collettività: cercare di salvare vite umane. Proprio a causa del servizio svolto, una malattia subdola e non evidente, lo ha colpito: corpi estranei metallici non asportabili, detriti di acciaio, particelle di rame, zinco e piombo, lo hanno contaminato e hanno generato conseguenze devastanti con una grave malattia neurodegenerativa, con Parkinson e gravi problemi al cuore reni midollo e polmoni.

Calcagni, che stamattina sarebbe dovuto partire con un volo Ryanair da Brindisi, diretto a Treviso, a causa delle patologie a cui è soggetto, è costretto a muoversi con un concentratore d’ossigeno che già in passato la stessa compagnia aerea aveva consentito portasse a bordo.

Buonasera Colonnello. Vuol dirci cosa le è successo con il volo Ryanair che avrebbe dovuto prendere da Brindisi?

aeroportoUno stress esagerato che non fa bene alla mia salute… e del quale ne sto pagando le conseguenze… Dunque, oggi mi sono presentato con abbondante anticipo al check-in di Ryanair presso l’aeroporto di Brindisi. Non è la prima volta che volo in qualità di passeggero su aerei di linea con diverse compagnie, ma nella maggior parte dei casi utilizzo la Ryanair e fino ad oggi non avevo mai avuto problemi con il concentratore d’ossigeno che sono costretto a portare con me…

Nessuno l’aveva informata che non avrebbe potuto portarlo a bordo?

No! Nonostante le procedure internazionali prevedono che l’autorizzazione per portare a bordo un concentratore d’ossigeno una volta ottenuta sia valida per tutti i voli, Ryanair, in particolare vuole una autorizzazione preventiva con almeno 48 ore di anticipo… sebbene il mio concentratore d’ossigeno (Inogen One) sia stato acquistato quasi 5000,00 euro) proprio per le caratteristiche tecniche che lo rendono uno dei pochi ausili idonei ad essere portati a bordo dei velivoli, mi hanno fatto togliere l’ossigeno e fatto riporre nel bagaglio, dopo avermi chiesto se potevo stare senza durante il volo. Altrimenti non mi avrebbero fatto imbarcare… tutto ciò dopo mezz’ora di discussioni…

Poi cosa è successo?

Nonostante il problema sembrasse superato mi hanno fatto scendere dall’aereo perché il comandante non voleva avere a bordo il mio concentratore. Ho chiesto persino di imbarcarlo in stiva e volare senza ossigeno… ma non c’è stato nulla da fare. La discussione è continuata a terra, all’interno dell’aerostazione di Brindisi, dove a causa dello stato di agitazione che mi ha provocato questa vicenda, ho dovuto fare ricorso al pronto soccorso dell’aeroporto, dove mi ha accompagnato un poliziotto che ha assistito a tutta la scena, e dove il medico mi ha riscontrato pressione alta e forti palpitazioni.

voloDi conseguenza ha dovuto rinunciare a partire?

Ho dovuto acquistare altro biglietto con Alitalia (224,00 euro solo andata) con scalo a Roma poi alle 14.30 da Roma per Venezia…

Non le hanno creato problemi per il suo concentratore d’ossigeno?

Nessun problema con il concentratore… Anzi, a tal riguardo, devo precisare che il servizio offerto e soprattutto la gentilezza del personale di Alitalia è veramente un altro pianeta…

Purtroppo non è la prima volta che un volo con la Ryanair si trasforma in un’odissea. Già in passato ne avevamo scritto, confortati anche dal parere dell’Avvocato Aiello in merito ai problemi che avevano riscontrato molti passeggeri a causa dei documenti da presentare. Ma il caso della studentessa disabile e quello del Colonnello Calcagni hanno una diversa connotazione e dimostra come anche dinanzi a soggetti disabili, i cui ausili sembra siano idonei a essere portati a bordo dei velivoli, molto dipende dal comandante di bordo che decide in maniera assolutamente autonoma le regole da seguire. Non si spiegherebbe diversamente coma mai in precedenza la stessa compagnia abbia accettato di far viaggiare gli stessi passeggeri con gli stessi ausili.

Viste le inadeguatezze della Ryanair e il rischio di rimanere a terra, dovendo poi cercare altri voli e spendendo molto di più di quanto non lo si sarebbe fatto prenotando in tempo utile, sarebbe opportuno che ne venisse informato l’Enac o che se ne interessassero le associazioni in difesa dei consumatori, promuovendo una Class Action.

Gian J. Morici

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4 Responses to Ryanair lascia a terra il Colonnello Calcagni per via dell’ossigeno

  1. Mi vergogno di essere umana .Il mio cuore va al Colonnello cha ha dovuto affrontare una terribile situazione. Mi dichiaro stupefatta dell’ignoranza perpetua di certe companie aeree.

    Questa e’ la ricompensa dopo aver rischiato la vita ,ma per che cosa?

    Signor Morici spero che possa farmi il piacere di salutarlo e ringraziarlo per il sacrificio.Gli auguro ogni bene.

    E come sempre saluto Lei e sua figlia.Laura

  2. Grazie! Sono certo che anche il Colonnello leggerà il suo commento.
    Cordiali saluti
    G. J. Morici

  3. Gentilissima Signora Laura… La ringrazio per il commento… ma lei non deve assolutamente vergognarsi di alcunché.

    “MAI ARRENDERSI”.

    “NON TI CURAR DI LORO, GUARDA AVANTI E PASSA”

    Fate in modo che ogni vostra azione sia sollecitata dalla bellezza… dall’onestà e sia sempre avvolta nell’umiltà e nella bontà.

    La bontà… la chiarezza… la sincerità e il coraggio devono essere i pilastri dei vostri pensieri.

    Con la bontà si può conquistare tutto e tutti.

    Imparate a vivere l’oggi… l’ora.. l’istante… cogliendone… sempre e comunque… l’essenza fino in fondo nella sua semplicità e profondità… senza dare nulla per scontato… MAI.

  4. Mi dispiace tantissimo per il Col.Calcagni che seguo su fb e a cui faccio i miei migliori auguri per tutto . So che è un UOMO tutto di un pezzo e che persone come lui sono davvero pochissime . Spero comunque che la compagnia venga ripresa dagli organi di controllo al fine che questi inconvenienti non si verificano mai più

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