Di Maio – Ora possiamo ottenere più risultati

LuigiDiMaio“Secondo me non bisogna andare allo scontro”. Luigi Di Maio, rispondendo alle domande di Luca Telese e Oscar Giannino, ai microfoni di Radio24, spiega come si comporterà ai vertici europei fosse premier. “Secondo me”, dice, “questo è un momento in Europa in cui noi, come Italia, possiamo, dialogando, ottenere più risultati. Per una semplice ragione: gli altri Paesi sono più deboli. In Germania ancora devono formare il nuovo governo, per quanto adesso ci sia un accordo di sorta. La Francia ha comunque i partiti tradizionali ridotti ai minimi termini, che sono quelli che la fanno ancora da padrone in Parlamento Europeo. Spagna e Portogallo hanno governi di minoranza. E noi possiamo incidere molto di più”. Insomma, Di Maio è per il dialogo: “La mia idea non è portare il governo italiano allo scontro con l’Unione Europea, è solo far valere il peso contrattuale di un’Italia che è la seconda forza manufatturiera, la prima per export e dà 20 miliardi di euro al bilancio dell’Unione Europea ogni anno e ne vede rientrare 12”

“Da noi non avrà nessuna telefonata, se ne faccia una ragione perché così andrà”, dice il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, a Luca Telese e Oscar Gianninocommentando le recenti dichiarazioni di Carlo De Benedetti. “Se è questo che lo preoccupa di una nostra vittoria”, continua Di Maio, “fanno bene ad essere preoccupati, è finita l’epoca in cui le istituzioni si mettono a servizio di persone come De Benedetti. Se poi De Benedetti vuole contribuire a partecipare alla vita politica di questo paese, lo dovrà fare in maniera trasparente e tutti gli imprenditori avranno la stessa occasione di farlo”.

“Io lo metto nel cv l’attacco di De Benedetti”. Così il candidato premier del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, commenta  le parole di Carlo De Benedetti. “Questa persona”, continua Di Maio tornando al caso delle Popolari, “ha partecipato ad un episodio gravissimo”. Renzi e De Benedetti, sostiene Di Maio, “hanno partecipato ad un episodio politico che in un altro Paese d’Europa avrebbe determinato l’uscita di scena per sempre dalla politica di quel presidente del Consiglio dei ministri”. Ad Oscar Giannino e Luca Telese che gli chiedono quale sia però il suo rapporto con il mondo della finanza e dell’impresa, e come sarebbe a palazzo Chigi, Di Maio risponde: “Non ho nessun pregiudizio verso i portatori di interesse di qualsiasi tipo, però ci vuole trasparenza ed un modello europeo di rapporto tra istituzioni e portatori di interesse”.

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