Paura nelle Filippine: erutta il vulcano Mayon

Si teme a breve una violenta esplosione

fr-mayonE’ panico in queste ultime ore nello stato asiatico delle Filippine, dove da diverse ore il vulcano Mayon ha ripreso la sua attività eruttiva, dopo alcuni anni di letargo. Situato nella provincia di Albay sull’isola di Luzon a oltre 300 km. dalla capitale Manila, il vulcano sta sprigionando in queste ore lava e ceneri in notevole quantità, tali da costringere già all’immediata evacuazione un grandissimo numero di residenti nei territori attigui. Stime ufficiali parlavano di quasi 12.000 sfollati, ma il numero sarebbe raddoppiato nelle ultime ore. Dichiarato nella provincia lo stato di calamità ufficiale. Gli esperti temono che a breve possa verificarsi una violenta eruzione esplosiva. L’allerta è stata elevata da 3 a 5, rappresentando l’alto rischio di una forte eruzione. Rainews riporta una recente dichiarazione di Renato Solidum, direttore di Phivolcs, l’istituto nazionale per la vulcanologia e sismologia:

Stiamo osservando l’accumulo di gas che potrebbe aumentare la pressione e provocare un’eruzione esplosiva”

Tale vulcano,  era inattivo da diversi anni, e solo negli ultimi giorni aveva dato cenni di risveglio. Nei secoli scorsi aveva dato vita a diverse devastanti eruzioni: nel 1616 diede vita un primo ciclo di forte attività, ma   nel 1841e nel 1993 fu protagonista di gravi catastrofi: nel primo caso oltre 1200 persone morirono travolte dalla furia delle sue eruzioni, mentre  furono 79 le vittime nella seconda  più recente eruzione.

La memoria torna indietro al 1991, quando il vulcano Pinatubo, sempre nell’isola di Luzon, diede vita anche ad una delle più violente eruzioni mai registrate in tutto il pianeta negli ultimi secoli: interi villaggi furono spazzati via, e l’enorme massa di ceneri sprigionatasi confluì nell’atmosfera riducendo la temperatura del pianeta di quasi un grado. Era inattivo da quasi  500 anni.

Graziano Dipace

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