Salvini – Un accordo serve con firma Berlusconi

LEGA NORD ECOPASS“Io so che è quello che si augurano a Bruxelles, a Francoforte, e che si augurano alcuni salotti buoni, però non è possibile, sarebbe la morte della democrazia”. Così Matteo Salvini (segretario della Lega), parla dell’ipotesi che Forza Italia e Pd finiscano alleati di governo dopo il voto, intervistato ai microfoni di Luca Telese e Oscar Giannino, nel corso della trasmissione 24Mattino su Radio 24, Salvini poi rilancia l’idea di un patto con Berlusconi, una firma che può anche non esser dal notaio: “Chiederò un impegno concreto, firmato, sottoscritto ad onore anche sul programma. Penso che vinceremo come centrodestra, anche con questa legge elettorale. Poi, però, non voglio cominciare a litigare il giorno dopo come accadde in passato.

Matteo Salvini risponde alle domande di Luca Telese e Oscar Giannino sulla possibilità di inserire una clausola “anti-ribaltone” nelle candidature di coalizione ed afferma: “Ognuno nelle sue liste mette chi vuole, Forza Italia potrà candidare chi riterrà. Però coloro che verranno eletti con il voto dell’intera coalizione non possono essere persone che fino a ieri hanno sostenuto il governo Renzi”. “Secondo lei”, si chiede retorico Salvini  “è normale che si possa candidare con il centrodestra uno che fino a quattro mesi fa ha sostenuto il centrosinistra? Le sembrerebbe serio? A me no, e questo lo dirò al tavolo.”

Sulle affermazioni di Silvio Berlusconi riguardanti il Generale Leonardo Gallitelli, proposto come possibile premier. “Questa non l’avevo mai sentita  ad una riunione”, ammette Salvini. Che sull’altro annuncio di Berlusconi, sul numero di ministri, aggiunge: “Quando ci siamo visti a Catania gli ho detto ‘Scusa Silvio, ma non continuare a dire questa cosa dei ministri. Perché non ne abbiamo mai parlato; e perché è l’ultima delle cose che gli italiani sono interessati ad ascoltare’”. Oscar Giannino a quel punto chiede se l’accordo sia vero e Salvini risponde secco: “Ma figurati! Non abbiamo ancora sottoscritto il programma comune! L’età pensionabile, l’aliquota fiscale, la legittima difesa, la riforma della scuola. Secondo lei abbiamo sottoscritto il numero dei ministri?”

“Mai presa una lira da Berlusconi, non vado a chiedere elemosine.” Ha affermato Matteo Salvini parlando del sequestro dei conti della Lega, Telese gli chiede: “Lei non accetterebbe neanche un prestito? Ha paura di un condizionamento politico?“. E Salvini non ha dubbi: “No, da nessuno, da Renzi o da Berlusconi. I prestiti li chiedo alle banche se me li danno. Per principio.”

Renzi ha speso 400mila euro per andare in giro in treno. Si vede che a lui ci sono banche che fanno credito, si vede che ha un buon rapporto con alcune banche, mettiamola così” è questo il commento caustico di Matteo Salvini  pronunciato mentre si discuteva delle difficoltà finanziarie della Lega e delle accuse mosse da Renzi sugli introiti che la Lega avrebbe dalla diffusione di bufale online, secondo il leader del Pd: “Noi non abbiamo mai incassato una lira dalla pubblicità.Provo a usare facebook e social per avere un minimo di voce, per contrastare il Tg1 e il TG5 e le bufale di regime”, è invece la replica di Salvini, “bufale contro cui io non ho nessuna voce. Posso usare i due quattrini che ho in tasca per fare due post su facebook e twitter“.

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