Il futuro dell’Europa: il presidente Juncker istituisce la task force “Fare meno in modo più efficiente”

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha istituito una task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per “Fare meno in modo più efficiente”.

La task force riferirà al presidente della Commissione entro il 15 luglio 2018 formulando raccomandazioni su come migliorare l’applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, individuare ambiti di intervento in cui l’attività potrebbe essere reindirizzata o definitivamente restituita agli Stati membri e sul modo migliore per coinvolgere le autorità regionali e locali nella formulazione delle politiche dell’Unione e nella loro attuazione.

Il presidente Juncker ha annunciato l’istituzione della task force nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 13 settembre, dichiarando: “Questa Commissione ha cercato di essere grande sulle grandi questioni e piccola sulle piccole. Per portare a termine il lavoro iniziato intendo istituire, a partire da questo mese, una task force per la sussidiarietà e la proporzionalità che esamini in maniera molto critica tutti gli ambiti d’intervento, in modo da agire solo quando l’UE apporta un valore aggiunto.”

La task force inizierà i suoi lavori il 1º gennaio 2018 e sarà presieduta da FransTimmermans, il primo vicepresidente responsabile per la qualità della legislazione, le relazioni interistituzionali, lo Stato di diritto e la Carta dei diritti fondamentali. Sarà composta da altri 9 membri: tre provenienti dai parlamenti nazionali, tre dal Parlamento europeo e tre dal Comitato delle regioni. Nelle lettere inviate oggi il presidente Juncker ha chiesto ai presidenti del Parlamento europeo, della conferenza delle commissioni parlamentari per gli affari dell’Unione dei parlamenti dell’Unione europea (COSAC) e del Comitato delle regioni di nominare i membri delle loro istituzioni per la task force.

Nel discorso sullo stato dell’Unione del 13 settembre 2017, il presidente Juncker ha presentato la sua visione sul futuro dell’Europa, che trae ispirazione dal dibattito avviato dal Libro bianco sul futuro dell’Europa verso il 2025. In base a uno degli scenari presentati (lo scenario 4, “Fare meno in modo più efficiente”), l’Unione europea dovrebbe intensificare l’attività in alcuni settori, cessando di intervenire o intervenendo meno in quelli in cui viene percepita come portatrice di un valore aggiunto più limitato, o incapace di rispettare le sue promesse. Le attività della task force dovranno contribuire all’ulteriore evoluzione dell’Unione europea nel contesto della tabella di marcia della Commissione per un’Europa più unita, più forte e più democratica. La tabella di marcia sarà completata in tempo prima delle elezioni del Parlamento europeo, in occasione della riunione dei leader a Sibiu (Romania) il 9 maggio 2019.

 

Contesto

Gli orientamenti politici del presidente Juncker presentati il 15 luglio 2014, che hanno esortato la Commissione a concentrarsi su dieci ambiti di intervento e ne hanno permeato il lavoro degli ultimi 3 anni, prevedono che l’attività sia lasciata quanto più possibile nelle mani degli Stati membri. La Commissione ha ulteriormente sviluppato questo concetto nel suo Libro bianco sul futuro dell’Europa del 1º marzo 2017 il quale presenta 5 scenari, uno dei quali intitolato “Fare meno in modo più efficiente”.

principi di sussidiarietà e proporzionalità sono sanciti all’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. Il principio di sussidiarietà mira a garantire che le decisioni siano prese nel modo più vicino possibile ai cittadini e che l’UE intervenga solo quando la sua azione risulti più efficace di quella intrapresa a livello nazionale, regionale o locale. Il principio di proporzionalità limita l’esercizio delle competenze dell’UE a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi sanciti nei trattati. Un esempio dell’applicazione di tali principi sotto l’attuale Commissione è il fatto che il controllo degli aiuti di Stato sia già stato ampiamente restituito alle autorità nazionali e che il 90% di tutte le misure di aiuto di Stato siano affidate alle autorità nazionali, regionali e locali.

Condividi sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA

*