Svizzera e Europa insieme per sviluppare la prossima generazione di supercomputer

La Svizzera è l’undicesimo paese a firmare la dichiarazione EuroHPC sul calcolo ad alte prestazioni, che mira a sviluppare un’infrastruttura di supercalcolo all’avanguardia a livello mondiale basata su tecnologia europea.

Il Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale Andrus Ansip e la Commissaria per l’Economia e la società digitali Mariya Gabriel, esprimendo il proprio apprezzamento per questo nuovo impegno, hanno dichiarato: “Siamo molto lieti che la Svizzera, uno dei nostri partner di lunga data nel calcolo ad alte prestazioni, si unisca allo sforzo europeo per sviluppare i supercomputer nel nostro continente. Ciò permetterà di rafforzare il primato dell’Europa nel campo della scienza e dell’innovazione, contribuirà alla crescita economica e potenzierà la nostra competitività industriale”.

 

Un’infrastruttura di calcolo ad alte prestazioni integrata e all’avanguardia a livello mondiale, in grado di fare almeno 1018 calcoli al secondo (i cosiddetti computer su scala exa), migliorerà anche la vita quotidiana dei cittadini europei, consentendo ad esempio medicina personalizzata, sistemi di trasporto più sicuri e una rilevazione più efficace delle frodi online.

Contemporaneamente alla cerimonia di firma, la Commissione ha pubblicato i primi risultati della consultazione pubblica sul calcolo ad alte prestazioni. I rispondenti hanno individuato tre problemi principali che frenano lo sviluppo del calcolo ad alte prestazioni in Europa: l’interazione limitata tra industria e mondo accademico, la profonda frammentazione dei programmi di calcolo ad alte prestazioni e la dipendenza dell’Europa da fornitori non UE di tecnologie e sistemi critici. Nella consultazione sono stati segnalati anche la mancanza di risorse sufficienti e l’accesso insufficiente alle risorse di calcolo ad alte prestazioni da parte della scienza. Una chiara maggioranza dei rispondenti ha confermato la necessità di un’azione a livello di UE.

I risultati della consultazione aiuteranno la Commissione a definire un nuovo strumento giuridico e finanziario entro la fine del 2017, sulla base della dichiarazione e degli obiettivi dell’EuroHPC.

La dichiarazione EuroHPC è stata redatta e firmata a Roma a marzo 2017 durante il Digital Day da Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. Il Belgio l’ha firmata agiugno 2017, la Slovenia a luglio 2017 e la Bulgaria la scorsa settimana. Tutti gli altri Stati membri sono invitati a firmarla in futuro.

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