La settimana del Falco e il Gabbiano

Kee-Chung Sohn

Kee-Chung Sohn

Cosima Liszt Wagner, i Monty Python, il maratoneta Kee-Chung Sohn e la cantante Anni-Frid Lyngstad

Ecco la programmazione de Il Falco e il Gabbiano, il programma di Enrico Ruggeri in onda dal lunedì al venerdì alle 15.00 su Radio 24

Don Rodrigo è invece il protagonista della puntata di Sulle Ali di Carta

Si apre con la storia di Cosima Liszt Wagner la settimana de Il Falco e il Gabbiano, in onda dal lunedì al venerdì alle 15.00 su Radio 24. È la storia di una donna che porta due cognomi importanti, forse unici nel panorama musicale ottocentesco. Il primo è quello del padre, Franz, virtuoso del pianoforte ai tempi venerato come oggi si fa con una rockstar. L’altro è quello del marito al quale Cosima ha votato la sua intera esistenza, Richard Wagner, il grandissimo compositore tedesco. In mezzo a questi due pilastri musicali c’è Cosima, che dopo un’infanzia triste e solitaria per l’indifferenza del padre, ha trovato un senso nell’esaltazione del culto di suo marito. Di lei ci racconta oggi, 18 settembre, Enrico Ruggeri su Radio 24.

Martedì 19 settembre, invece, Enrico Ruggeri porta le ali de Il Falco e il Gabbiano a volare su un gruppo di persone, attori e autori, che hanno dato una svolta al mondo della comicità e che hanno ispirato generazioni di artisti. Per farci un’idea: tra i loro fan più accaniti ci sono personaggi come John Belushi, Martin Scorsese e, più vicino a noi, gli Elio e le Storie tese. Alle 15.00 su Radio 24 Ruggeri racconta la storia di un gruppo che è stato capace di rappresentare la società inglese in modo spregiudicato, che l’ha colpita al cuore, nella sua caratteristica più tipica, quella del suo proverbiale “buon senso”. I protagonisti della puntata sono i Monty Python: i geni che hanno rivoluzionato il “british humor”.

“Sulle Ali di Carta” mercoledì 20 settembre Enrico Ruggeri racconta la storia di un uomo che è divenuto simbolo per eccellenza della sua epoca corrotta e priva di scrupoli. Tipico nobiluomo di provincia, che domina incontrastato in un paesotto nelle vicinanze di Como, prepotente e sicuro di sé, fa il bello e il cattivo tempo, grazie alla sua posizione sociale e agli appoggi di persone molto influenti e poco scrupolose che gli garantiscono l’impunità: alle 15.00 su Radio 24 Enrico Ruggeri racconta la storia dello spagnolo Don Rodrigo.

Tornando a volare con Il Falco e il Gabbiano, giovedì 21 settembre Enrico Ruggeri ci riporta indietro nel 1936, anno in cui si svolsero le Olimpiadi di Berlino. Quell’anno la Corea, invasa sin dal 1910 dal Giappone, è costretta a gareggiare con i colori del Sol Levante. Ma il maratoneta Kee-Chung Sohn non ci sta a consegnare la sua medaglia d’oro agli invasori del suo paese, così, quando sul podio sente intonare l’inno giapponese e vede salire la bandiera col cerchio rosso, abbassa la testa in segno di lutto e nasconde il simbolo tanto odiato che ha stampato sulla sua maglietta. Enrico Ruggeri racconta a Radio 24 come solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la sconfitta definitiva del Giappone, Kee-Chung Sohn potrà far valere la sua incredibile vittoria e restituire al suo paese una medaglia d’oro a lungo controversa.

A chiudere la settimana, venerdì 22 settembre, è la storia di Anni-Frid Lyngstad, detta anche Frida, diventata famosissima negli Anni Settanta in quanto componente degli ABBA, gruppo pop svedese che ha raggiunto un successo mondiale, vendendo oltre 370 milioni di dischi in circa dieci anni di attività, ed è tutt’ora considerato tra le più celebri formazioni della musica pop internazionale. Sposata con il tastierista, compositore e arrangiatore svedeseBenny Andersson, fondatore insieme all’amico Bjorn Ulvaeus degli ABBA, era la brunetta del gruppo, mentre Agnetha Faltskog, moglie di Ulvaeus, era la bionda. Dopo un decennio di immenso successo e dopo la fine di entrambi i matrimoni delle due coppie, gli ABBA si sciolgono. Anni-Frid Lyngstad prosegue la sua carriera da solista, anche se in maniera discontinua, realizza diversi dischi di successo e si risposa con il Principe Heinrich Ruzzo Reuss von Plauen, discendente di una nobile e storica famiglia di origine tedesca.

 

 

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