1717 – Un uomo qualunque – di Gian Joseph Morici

copertinaTratto dal romanzo “1717 – Un uomo qualunque”

Il sequestro di Zwena nel Sinai:

– “Cher Giorgio,

Je dois te demander un grand service personnel. Je ne peux m’adresser qu’à toi. Je recherche une jeune femme de 21 ans, qui a quitté l’Erythrée le 18 janvier 2013 et a été kidnappée le 27 janvier dans le désert du Sinaï. Les ravisseurs ont demandé 33’000 USD, que la famille a payé…

– “Caro Giorgio,

devo chiederti un grande favore personale. Cerco una giovane donna di 21 anni, che ha lasciato l’Eritrea il 18 gennaio 2013 ed è stata rapita il 27 gennaio nel deserto del Sinai. I rapitori hanno chiesto 33.000 dollari, che la famiglia ha pagato

La richiesta di aiuto arrivava da Ginevra passando per Parigi. Giorgio aveva letto con molta attenzione quel messaggio. Sentì un dolore sordo lacerargli le viscere. Elena aveva appena un anno più della ragazza per la quale gli stavano chiedendo aiuto.

Zwena aveva le gambe lunghe e sottili. Zwena aveva poco più di vent’anni quando la sua faccia pressava sul ruvido tessuto sporco di sabbia. La sabbia del deserto s’insinua ovunque. Manca il respiro. (…)

– “Madame, chi ha organizzato la fuga di Zwena dall’Eritrea? Ho bisogno di sapere chi potrebbe darci notizie utili per individuare il posto dove la tengono prigioniera

– “All’inizio del viaggio pare fossero coinvolte tre persone. Un uomo che la portò dalla sua città a un altro villaggio. Costui pare sia stato poi arrestato dalla polizia eritrea. Quest’uomo era stato aiutato da un altro suo amico che aveva portato Zwena fino alla frontiera. La famiglia non lo conosce … sanno soltanto che è un musulmano. Lui ha consegnato la nostra amica a suo fratello per farla uscire dalla frontiera e raggiungere il solito campo dove si trovano tutti i suoi compatrioti.

In realtà, questa terza persona ha venduto Zwena ai sequestratori… di più non so… tranne il fatto che attualmente si trova nel deserto del Sinai, in Egitto

– “Direi che non sappiamo nulla… Un trafficante attualmente arrestato in Eritrea, un uomo musulmano che ha accompagnato la ragazza alla frontiera e il fratello di costui che l’ha venduta ai beduini… Se non è nulla, ci siamo assai vicini…” (…)

Diverse centinaia di giovani ogni mese lasciano il paese sfidando la sorte. In Eritrea, in Sudan nei campi profughi, diventano preda di militari o di trafficanti di clandestini che finiscono con il venderli ai beduini.

E da lì comincia la loro odissea senza fine.

Passarono tre giorni che a Giorgio sembrarono un’eternità.

– “Giorgio… è terribile…

– “Madame, cosa succede?

– “La ragazza che era nella stessa stanza di Zwena è morta… Lui continuava a violentarla e a torturarla… e lei è morta… Aveva 22 anni” (…)

L’indomani Zwena non avrebbe ricominciato a fare ‘l’amore’ mentre suo fratello era costretto a sentire…

Per un attimo Giorgio pensò a Abu Riyadh e a quello che avrebbe fatto Nicolas. “Rahimakallah” (possa Allah avere misericordia di te) disse sottovoce. Poi pensò a Zwena. Alla ragazza che era con lei e adesso giaceva nella stanza accanto la sua.

Entrambe avevano quasi la stessa età di sua figlia Elena.
“Che vada all’inferno Riyadh e tutti quelli che sono con lui. Spero solo che facciano in tempo a vedere il loro angelo della morte e che Nicolas guardandoli negli occhi non abbia per loro un minimo di pietà…”

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Sinossi: 

Giorgio Ricci si è appena lasciato con Silvia, la donna con la quale aveva una relazione da diversi anni. All’amarezza di un rapporto terminato dopo anni, si aggiunge un’accusa, ingiusta.

La vicenda è ambientata a Collearso, piccola cittadina siciliana di provincia.

Sangue, paure, sesso, giornalismo, spionaggio, sentimenti, cinismo, fragilità e adrenalina, sono gli ingredienti della vita di un uomo apparentemente normale, come potrebbe esserlo il vostro vicino di casa.

Rapporti umani, politica, corruzione, fallimenti economici, ma anche strani personaggi legati alla malavita locale, oltre soggetti come Jo, un americano legato al mondo dei servizi segreti americani, per un noir mediterraneo, nel quale è difficile distinguere il confine tra realtà e fantasia nelle storie di terrorismo, mafia, malapolitica, spionaggio, vissute in buona parte in una cittadina di provincia dal nome Collearso.

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