Bufale e censura: come tutelare la corretta informazione?

La piattaforma di dibattito pubblico ProVersi.it ha pubblicato oggi un testo di approfondimento su un tema del quale si discute molto nell’era dei mezzi di comunicazione di massa, con cui tutti ci confrontiamo come lettori, utenti del web o professionisti dell’informazione: la diffusione delle cosiddette bufale, ovvero le notizie false, e la necessità o meno di porre un limite alla loro diffusione, soprattutto in rete.

Se è facile essere d’accordo sull’auspicabilità di uno strumento – tecnico o normativo – affidabile in grado di identificare notizie false e tutelare in tal modo tanto la corretta informazione quanto la satira, è altrettanto facile credere che ciò possa portare una sorta di censura.

Su quest’ultimo argomento, se da un lato in molti sostengono che la censura sia l’unico modo per distinguere le notizie false da quelle vere, dall’altra in molti affermano che ogni tentativo di censura rischia di diventare piuttosto un bavaglio alla libera informazione e alla libera espressione.

Altro tema approfondito nel testo Pro\Versi è quello delle post-verità, termine che indica come l’opinione pubblica si lasci influenzare più dalle notizie che fanno appello a emozione e convinzione personale piuttosto che dai fatti oggettivi.

In questo ambito, le notizie false, secondo alcuni, giocano un ruolo fondamentale e sono potenzialmente dannose, mentre, secondo il parere di altri, sono assolutamente ininfluenti.

Per leggere la discussione completa basta recarsi alla pagina  www.proversi.it/discussioni/pro-contro/150-censura-delle-bufale 
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