Magdi Cristiano Allam presiede la giuria del Premio Penisola Sorrentina

Magdi Cristiano Allam presiederà il comitato scientifico del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, promosso dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse” e giunto alla ventiduesima edizione .

Il coraggioso giornalista, che da anni conduce una battaglia contro l’Islam radicale, è stato vicedirettore del Corriere della Sera, editorialista de Il Giornale e scrittore di libri di successo.

Egiziano di nascita, Magdi Cristiano Allam per cinquantasei anni ha creduto in un “Islam moderato”, fino a quando non è stato condannato a morte sia dai terroristi islamici sia dai “mussulmani moderatI”. Nel 2008 si è convertito al cattolicesimo (battezzato direttamente da Papa Benedetto XVI) e nel 2013 si è dissociato dalla Chiesa per la sua legittimazione dell’islam. È stato il primo giornalista a subire un procedimento disciplinare per “islamofobia” da parte dell’Ordine nazionale dei Giornalisti e a vincerlo.

Parlamentare europeo ha fondato il movimento politico “Io amo l’Italia”.

La kermesse sorrentina, organizzata e diretta da Mario Esposito, annuncia il tema dell’edizione 2017 che sarà “Comunicare l’arte”.

E a tal proposito così commenta Magdi Cristiano Allam, cui toccherà il compito di coordinare insieme all’organizzazione la definizione dei premiati e dei contenuti soprattutto nella sezione che il Premio riserva alla comunicazione:

“Comunicare l’arte dovrebbe essere la missione dell’Italia. Perché l’Italia è il forziere mondiale dell’arte, depositaria del più cospicuo patrimonio culturale dell’umanità

È  la via della rinascita e la chiave del successo del popolo italiano che, più di altri, incarna la capacità creativa incarnandosi nei più illustri geni delle varie manifestazioni dello spirito. Comunicare l’arte è valorizzare il nostro inestimabile tesoro occultato da un irresponsabile disinteresse.

Comunicare l’arte è l’appello del “Premio Penisola Sorrentina” per recuperare la certezza e l’orgoglio di chi siamo e riscattare il primato che la Storia ci ha riconosciuto. Comunicare l’arte è la scelta di vita dell’Italia che si vuole del bene e che, affidando all’arte il ruolo di locomotiva trainante dello Sviluppo, persegue la salvezza degli italiani” ha spiegato Magdi Cristiano Allam.

Il Premio si svolgerà ad ottobre prossimo a Piano di Sorrento, nel cuore della costiera sorrentina e ospita una serie di sezioni dedicate al cinema, alla musica, al giornalismo, alla letteratura e al teatro.

Anche quest’anno è prevista la partecipazione di celebri personaggi della cultura e dello spettacolo.

Nell’albo d’oro del riconoscimento si annoverano, tra gli altri, i nomi di Giancarlo Giannini, Fred Murray Abraham, Nicola Piovani, Walter Veltroni, Alberto Bevilacqua, Edoardo Sanguineti, Roberto Vecchioni, Vittorio Sgarbi, Carlo Lucarelli, Giulio Scarpati, Francesca Cavallin, Pippo Baudo, Luca Barbareschi, Leo Gullotta, Lino Banfi, Alessandro Sallusti, Toni Capuozzo, Giovanni Toti, Antonello Piroso, Mario Orfeo.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet  www.premiopenisolasorrentina.com e la pagina Facebook www.facebook.com/PPSorrentina

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One Response to Magdi Cristiano Allam presiede la giuria del Premio Penisola Sorrentina

  1. Alla c. a. di Magdi Cristiano Allam
    Cordiali saluti da Nicola Bonelli
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    Tricarico 26 maggio 2017 – Lettera aperta – di Nicola Bonelli
    (tel. 348 26 01 976)

    Attenzione: – La seguente Lettera nasce: da cognizione di causa… da esperienza diretta e vissuta sulla propria pelle… da profonda preoccupazione per il futuro del nostro Paese. Ed ha lo scopo di stimolare attenzione e riflessione sulle vere cause (tra cui la Corruzione) che ne stanno provocando il declino, cui assistiamo ogni giorno.
    Ritengo quanto mai opportuno e doveroso evidenziare nei giorni della Memoria e Legalità che la Corruzione italica è spesso prodotta non dal mancato rispetto delle leggi, ma dalla loro qualità.
    Ad esempio: gran parte delle ricorrenti Ruberie negli appalti e forniture pubblici – a cominciare dalla Tangentopoli degli anni 80-90 scoperta da Mani Pulite – sono state consentite e provocate da una legge truffaldina, tuttora in vigore. Legge che io descrivo qui di seguito.
    Invito Chiunque ad approfondire la conoscenza del grave Problema ed a sottoporlo all’attenzione dei Vertici delle Istituzioni.
    Mi auguro che i Deputati e Senatori, cui spetta la competenza in materia legislativa, facciano quanto è in loro potere e dovere, per fermare questo Turlupinare. Faccio appello al loro senso di responsabilità

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    Campionario di LEGGI da rottamare, al fine di:
    combattere la Corruzione… fermare il Degrado social-morale…
    salvare la Democrazia…

    Mentre il Paese s’impoverisce e si sfascia… Tangentopoli cresce… si arricchisce e si dota di nuove leggi… che legalizzano il malaffare… e consentono il travaso di risorse dal Primo alla Seconda.
    La cronaca di ogni giorno ci parla di Corrotti e Corruttori – di ogni professione o schieramento politico – che organizzano Grandi Ruberie in appalti e forniture. Ed ogni volta ci vengono annunciati intenti bellicosi da parte dei Governanti. Cacceremo i ladri… promette Matteo Renzi.
    Sono esternazioni autorevoli che però rivelano scarsa conoscenza del Problema. Non solo non è facile stanarli, ma serve a poco cacciare i pochi ladri scoperti, se non si chiudono le porte (le Leggi) attraverso le quali nel frattempo ne entrano altre migliaia.
    La Corruzione Italica è nello spirito delle leggi, ancor prima che nelle intenzioni delle persone. Fanno perciò sorridere (lo dico con tutto il rispetto) gli accorati Appelli alla legalità… di Sergio Mattarella.
    Suscitano altrettanto (rispettoso) sorriso gli accorati Appelli alla morale cristiana… di Papa Francesco. Egli non sa che laddove scorre il Denaro Pubblico vige il comandamento: VIETATO NON RUBARE.
    P. Claudio Tacito sosteneva, duemila anni fa, che “la Corruzione della Repubblica nasce dalla proliferazione delle leggi”.
    Massimo Cacciari, nel 2014, dichiarava: “Le leggi sui lavori pubblici sono confuse e incomprensibili: sembrano fatte apposta per favorire le tangenti”.
    Andrea Camilleri lancia l’allarme: ”La Corruzione negli appalti pubblici è una Piramide di fango che sta soffocando il Paese”. Una piramide fatta di blocchi privati (corrotti e corruttori) e di cemento fornito dallo Stato: con le Leggi vigenti.
    C’era una volta lo Stato di Diritto, con leggi che regolavano il diritto del Cittadino ed il dovere del Pubblico Ufficiale. Il quale ora agisce da Padrone della Cosa Pubblica: Si barcamena fra le influenze pervenute; copre le magagne con la legge sulla privacy; concorda il prezzo del suo silenzio, con la legge del silenzio-assenso. E’ nato così lo Stato delle Influenze.
    Quando il tintinnio delle manette (di Mani Pulite) suonava insistente alla porta dei Politici, questi decisero di trasferire (con la Bassanini) la responsabilità degli Atti alla Burocrazia. La quale ne ha conquistato il potere, ma si è liberata della responsabilità: moltiplicando le poltrone e frantumando la competenza.
    La Burocrazia attuale – essendosi selezionata: per chiamata diretta… per diritto di famiglia… per appartenenza… e non per merito – ha raggiunto il più basso livello morale e culturale di tutti i tempi.
    Il Familismo amorale, che assillava la società meridionale nei secoli scorsi, si è evoluto in Familismo immorale, e fa da guida alla Classe Dirigente dell’intero Paese, nella spartizione del potere: tra parenti… amici… e compari…
    Nella Giustizia hanno demolito un Pilastro della Costituzione. La Legge non è più uguale per tutti, da quando presso le Procure della Repubblica è in uso il ”modello 45”. Che: rende facoltativa l’azione penale; favorisce la prescrizione; e consente il traffico delle influenze.
    Vi sono Leggi che favoriscono l’evasione fiscale: in continua crescita da quando l’IVA (imposta sul valore aggiunto) è subentrata alla vecchia IGE (imposta generale sull’entrata).
    L’IGE era un’imposta certa: calcolata sull’importo della fattura, e versata al momento della sua emissione. L’IVA invece è un’imposta probabile: calcolata sulla differenza tra vendite ed acquisti. Basta procurarsi una fattura acquisti falsa e l’imposta da versare si riduce o si azzera.
    Credo che l’IVA sia nata per favorire Tangentopoli. Che ha bisogno di fatture false. Che servono: – a chi le emette, per riciclare denaro sporco; – a chi le riceve, per costituire fondi neri e pagar tangenti.
    Ma non solo: per chi emette fatture false e non le registra, l’IVA incassata diventa un netto ricavo. Per questo, ad ogni aumento di un punto d’IVA, aumenta l’evasione e non il gettito fiscale.
    Negli appalti pubblici hanno demolito un altro Pilastro della Costituzione. Non si rispetta più la Libera Concorrenza. Vi sono Leggi che consentono di ammettere alla gara un numero ristretto di imprese: massimo 20. Si tratta del c.d. Appalto integrato, che prevede oltre l’esecuzione, anche il progetto a cura dell’impresa appaltatrice. E’ una procedura truffaldina: dettata da Direttiva Europea e prevista nella legge 584/1977… usata nei Grandi Appalti… nota come Metodo della offerta economicamente più vantaggiosa… che già nella definizione è una presa per i fondelli: non corrisponde al minor costo da sostenere, anzi tutt’altro.
    Col pretesto di valutare anche la qualità del progetto, l’aggiudicazione avviene sul rapporto tra Benefici (ipotetici) e Costi (reali). Elevando (con la fantasia) il valore dei Benefici si riesce a giustificare un maggior Costo da pagare all’impresa.
    Risulterà aggiudicataria l’unica impresa che ha fatto il progetto. La partecipazione di altre imprese è solo apparente. Il proclamato vantaggio non è per l’Ente pubblico, ma per l’Impresa, che riesce così: a triplicare il prezzo da incamerare… ed a pagar tangenti.
    Per colmo, non si usa più la contabilità dei Lavori, ma questi vengono liquidati “a corpo e non a misura”. Si evita in tal modo ogni oggettiva verifica dei lavori eseguiti.
    L’uso di questo metodo consentì la grande spartizione dei Fondi FIO (Fondi Investimento Occupazione). Migliaia di miliardi di lire stanziati dal C. I. P. E. (Centro di potere parallelo) negli anni 80; prestati dalla B. E. I. (Banca Europea Investimenti) e destinati a Regioni e Ministeri: per la realizzazione di una serie di interventi… con l’obbligo di iniziare i lavori entro 90 giorni… pena la perdita del finanziamento. Erano Condizioni capestro che indussero le Regioni ad affidare i lavori (mediante gare fittizie) alle imprese che avevano già pronti i progetti.
    Il risultato fu: tante Opere Fantasma e truffe miliardarie lungo i fiumi della Basilicata; nessun posto di lavoro; il primo bilione di euro di Debito Pubblico; il compimento del previsto Piano spartitorio. Nel 2oo6 la stessa norma viene di nuovo imposta da Direttiva Europea ed approvata col Dec.to Leg.vo n. 163/2006.
    Nel febbraio 2007, nella sentenza n. 1609 (***), il TAR Lazio dichiara: “questa norma distorce la competizione ed ha l’effetto patologico di pilotare agevolmente la gara d’appalto”, Nonostante tale bocciatura questa norma truffaldina è tuttora in vigore: è stata usata nelle ricorrenti ricostruzioni dopo terremoto… è riuscita (pilotando… e rubando…) a formare il secondo bilione di euro di Debito Pubblico… e c’è da aspettarsi ancor di più e di peggio quando arriveranno gli annunciati Fondi per la Crescita… in previsione dei quali la stessa norma è stata riapprovata con Dec.to Leg.vo n. 50/2016… e fa parte del Nuovo Codice degli Appalti.
    Non c’è dubbio, questo Metodo imposto dall’Europa è una legge scellerata perché: – 1) permette ai Tecnici Pubblici di affrancarsi dal progettare le opere, pur essendo pagati per farlo; – 2) assegna l’appalto dei lavori non su dati oggettivi, ma su valutazioni discrezionali; – 3) induce la Commissione ad agire in commistione di interessi, ed a promuovere interesse privato in Atti d’Ufficio; – 4) determina la selezione morale (verso il peggio) delle imprese ammesse agli appalti, e l’esclusione delle altre.
    E’ una norma concepita da Lobbisti & Piduisti nei retrobottega istituzionali, ed approvata da un Parlamento ignaro, distratto e superficiale. A quanto pare, in attesa della Integrazione dei Popoli, in Europa è già attiva quella delle Mafie.
    In occasione del 60° anniversario della nascita della Comunità Europea sarebbe da chiedersi cosa ne pensano i Padri Fondatori… nel constatare la deviazione mafiosa subita dalla loro Creatura… Probabilmente si rivoltano nella tomba… e si pentono di averla creata.
    Da quando della Corruzione se ne occupa l’Autorità Nazionale Anticorruzione, il problema è emerso sulla stampa nella sua dimensione. Mi permetto di suggerire, a Raffaele Cantone, di ricercare non solo i ladri, ma anche gli strumenti usati nelle rapine cui assistiamo. Si è saputo ad esempio che ad ogni ruberia corrisponde un giro di fatture false. Sarebbe quindi opportuno capire il nesso fra loro e quali sono le leggi che lo consentono.
    E’ sperabile che nei Piani Alti delle Istituzioni si prenda coscienza delle conseguenze disastrose che sta vivendo il Paese. Basti pensare che a fronte dei due bilioni di euro di Debito Pubblico spesi in questi 40 anni, ci ritroviamo col Paese più povero e disastrato di prima.
    E’ auspicabile che si intervenga con energia per: – 1) ripristinare lo Stato di Diritto… ed i pilastri danneggiati della Costituzione; – 2) abrogare le tante Leggi Malavitose, tra cui il suddetto Metodo negli appalti e la legge IVA – 3) chiudere le strutture parallele tra cui il C.I.P.E. e le A.d.B.; – 4) negli appalti pubblici, affrontare le due fasi (di progettazione ed esecuzione delle opere) in momenti e con soggetti diversi; – 5) cancellare sia la privacy dagli Atti pubblici… che l’assenso dal silenzio del Pubblico Ufficiale; – 6) resuscitare il reato d’Abuso ed Omissione d’Atti d’Ufficio; – 7) raddrizzare il percorso dell’Unione Europea…

    La presente lettera è leggibile anche da seguente link:
    http://www.liberacittadinanza.it/posta-dei-lettori/campionario-di-leggi-da-rottamare-al-fine-di

    (***) la Sentenza del TAR Lazio (citata nella lettera)
    è descritta e ben commentata sul seguente link:
    http://www.lavoripubblici.it/dettaglioNotizia.php?id=1472

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