Il razzista xenofobo non si informa.

Seduta in Aula alla Camera dei DeputatiIl razzista xenofobo non si informa.
Se si informasse, non sarebbe razzista xenofobo.
Il razzista xenofobo non pensa.
Se pensasse, non sarebbe razzista xenofobo.
Il razzista xenofobo non è colto.
Se fosse colto, non sarebbe razzista xenofobo.
Purtroppo l’Italia è quel paese in cui oltre alla facilità con cui – parrebbe – i rumeni vengono a delinquere, ci sono anche gli steward del San Paolo che diventano Vicepresidenti della Camera, e ogni santo giorno devono fare la loro brutta figura, tanto stanno al sicuro dell’immunità parlamentare.
Afferma l’ineffabile Giggino De Maio, presidente del consiglio in pectore dei pentastelluti:
“L’Italia ha importato dalla Romania il 40 per cento dei loro criminali. Mentre la Romania sta importando dall’Italia le nostre imprese e i nostri capitali.”
Se non vi siete protetti preventivamente con un Plasil, ora sarete in difficoltà, ma cercate di resistere così noi che non abbiamo mai fatto gli steward cerchiamo di ragionare un attimo.
La seconda parte della frase si può derubricare a boutade.
La Romania è Stato membro UE, e in quanto tale le imprese italiane e i cittadini italiani fanno quello che cazzo vogliono, vanno in Romania, così come in Germania, Grecia, etc.
Magari ci vanno perché trovano costo del lavoro più basso, infrastrutture migliori, tasso di scolarizzazione più alto, che ne so, cose così, la butto là eh!?
O magari ha ragione Giggino, il conte Dracula costringe i nostri imprenditori ad andare in Romania dopo averli morsi in una notte di plenilunio.
Ma veniamo alla frase clou.
Il 40% dei criminali romeni lo abbiamo importato in Italia.
Scandalo.
In un paese come il nostro, in cui non esiste la mafia, la violenza sessuale, la droga, l’evasione fiscale, la corruzione della pubblica amministrazione, guarda tu questi stronzi di rumeni, che vengono a delinquere!
Poi però, leggi la minismentita…e scopri che “il 40 per cento dei ricercati con mandato internazionale emesso da Bucarest si trova in Italia”
Ah cazzo! diranno i nostri piccoli lettori, ma non è la stessa cosa!
E no. Non lo è.
Pare che di tutti i delinquenti rumeni che cercano riparo all’estero, il 40% si dirige da noi, e non in Germania, in Francia, in Inghilterra etc.
E perché?
Perché sono degli stronzi cattivi e l’Europa è una merda!
diranno i miei amici pentastelluti.
E no.
Vengono da noi perché non siamo in grado di estirpare la NOSTRA di delinquenza, figuriamoci la rumena.
Perché non siamo in grado di far pagare le tasse, fare gare pubbliche trasparenti, trovare Messina Denaro (che tanto tutti sanno dov’è), e così via.
Vengono qua, perché l’Italia è il Bengodi dei delinquenti, e i parlamentari italiani pare che preferiscano dare aria alle corde vocali, invece di fare il loro lavoro.

P.S. Questo dato è del 2009, nel frattempo pare che la delinquenza rumena sia in calo, e il milione e duecentomila rumeni in Italia per il 99% è costituito da persone che studiano, lavorano, sono perfettamente integrati, parlano la nostra lingua, e non rompono il cazzo.

Rodocarda

 

 

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